Vertigini da cervicale o da orecchio: come riconoscere la differenza

Quando la testa gira, la domanda è quasi sempre la stessa: sono vertigini da cervicale o da orecchio? La distinzione è importante, perché le due origini hanno sintomi e cure diverse. In sintesi: la vertigine rotatoria vera e propria, quella in cui sembra che la stanza giri, nasce quasi sempre dall’orecchio interno (sistema vestibolare); i problemi cervicali danno più spesso instabilità, testa leggera e sbandamento, legati a dolore e rigidità del collo. Sembra un dettaglio. Non lo è. Riconoscere la differenza, o capire quando le due cose coesistono, è il primo passo per impostare la cura corretta ed evitare terapie inutili.

Vertigini da cervicale: cosa sono davvero

Con vertigini da cervicale si indica di solito una sensazione di instabilità o sbandamento associata a problemi del collo: contratture muscolari, artrosi cervicale, posture scorrette, tensione e stress. Tipicamente il disturbo peggiora con i movimenti del collo o dopo molte ore al computer, e si accompagna a dolore e rigidità cervicale e talvolta a mal di testa. È bene sapere che il ruolo della cervicale come causa diretta di vertigine vera è dibattuto: molto spesso la cervicale contribuisce all’instabilità, ma la vertigine rotatoria pura ha un’altra origine. Per questo, prima di attribuire tutto alla cervicale, è prudente escludere una causa dell’orecchio.

Vertigini dall’orecchio (vestibolari): i segnali

Le vertigini di origine vestibolare, cioè dall’orecchio interno, hanno segnali piuttosto riconoscibili:

  • Vertigine rotatoria scatenata dai cambi di posizione della testa, come girarsi nel letto o guardare in alto: è il quadro tipico della vertigine parossistica posizionale (VPPB).
  • Crisi intense con nausea e vomito magari dopo un’infezione virale, come nella labirintite o nella neurite vestibolare.
  • Vertigini ricorrenti con acufeni e calo dell’udito e senso di orecchio pieno, segni che orientano verso la malattia di Ménière.

La presenza di sintomi dell’udito (fischi, ovattamento, ipoacusia) o di vertigine francamente rotatoria punta quasi sempre sull’orecchio, non sulla cervicale.

Come riconoscere la differenza

Questa tabella riassume gli elementi che aiutano a distinguere le vertigini da cervicale da quelle dell’orecchio. Resta uno schema orientativo: la diagnosi va confermata dallo specialista.

AspettoOrigine cervicaleOrigine dall’orecchio (vestibolare)
Tipo di sensazioneInstabilità, testa leggera, sbandamentoVertigine rotatoria (la stanza gira)
Cosa la scatenaMovimenti e tensione del collo, posture prolungateMovimenti e cambi di posizione della testa
Sintomi associatiDolore e rigidità del collo, mal di testaNausea, acufeni, calo dell’udito
Durata tipicaProlungata, segue l’andamento della cervicaleDa pochi secondi (VPPB) a episodi di minuti o ore

Vertigini da cervicale: rimedi e cosa fare

Se l’origine è davvero cervicale, i rimedi puntano sul collo e sulla postura: fisioterapia e rieducazione posturale, esercizi di mobilità eseguiti con gradualità, gestione dello stress e correzione delle posture al lavoro. È invece sconsigliato il fai-da-te farmacologico: “cosa prendere” dipende dalla causa reale, e assumere farmaci per la vertigine senza una diagnosi può mascherare il problema. La regola d’oro resta una: prima si stabilisce da dove vengono le vertigini, poi si sceglie la cura. Per una panoramica divulgativa è utile la scheda dell’Istituto Superiore di Sanità su ISS Salute.

Esercizi per le vertigini da cervicale

Quando l’origine è davvero cervicale, alcuni esercizi dolci per il collo possono ridurre tensione e instabilità. Vanno eseguiti lentamente, senza mai arrivare al dolore e, idealmente, dopo aver escluso una causa dell’orecchio. Qualche esempio:

  • Rotazioni lente del capo gira la testa a destra e a sinistra con ampiezza ridotta e movimento controllato, poche ripetizioni per lato.
  • Inclinazioni laterali avvicina con delicatezza l’orecchio alla spalla, alternando i due lati.
  • Retrazione del mento (il “doppio mento”) fai scivolare il mento all’indietro tenendo lo sguardo dritto, per allungare la nuca.
  • Circonduzioni delle spalle piccoli cerchi lenti per sciogliere il cingolo scapolare.

Una regola semplice: se un esercizio scatena vertigine rotatoria o nausea, fermati. È un segnale che l’origine potrebbe non essere cervicale. Per un programma su misura, e sicuro, è preferibile la guida di un fisioterapista.

Come si individua l’origine: l’esame vestibolare

Per capire se le vertigini vengono dall’orecchio o no, lo strumento chiave è l’esame vestibolare, che valuta il sistema dell’equilibrio e individua eventuali alterazioni dell’orecchio interno. Insieme alla visita e all’esame dell’udito, permette di confermare o escludere una causa vestibolare e, di conseguenza, di indirizzare verso il percorso giusto. Per inquadrare il disturbo nel suo complesso è utile la pagina dedicata alle vertigini del Centro ORL Curatoli. Un consiglio da specialista: prima di dare la colpa alla cervicale, fai sempre escludere l’orecchio. È il passaggio che, troppo spesso, viene saltato.

Vertigini che non passano? Fai l’esame vestibolare

Capire se le vertigini vengono dalla cervicale o dall’orecchio è il primo passo per stare meglio. Al Centro ORL Curatoli, a pochi minuti da Bari, eseguiamo visita, esame dell’udito ed esame vestibolare per individuare l’origine e impostare la cura. Chiama lo +39 080 3947 222 oppure prenota online.

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Domande frequenti sulle vertigini da cervicale o da orecchio

Come capire se le vertigini vengono dalla cervicale o dall’orecchio?

Un primo orientamento: la vertigine rotatoria, in cui sembra che la stanza giri, scatenata dai movimenti della testa e magari con nausea, acufeni o calo dell’udito, punta sull’orecchio. L’instabilità con sbandamento, legata a dolore e rigidità del collo che peggiora con i movimenti cervicali, fa pensare alla cervicale. La conferma arriva comunque dalla visita e dall’esame vestibolare.

Quali sono le cause delle vertigini da cervicale?

Le vertigini attribuite alla cervicale sono di solito legate a contratture muscolari, artrosi cervicale, posture scorrette, tensione e stress. In molti casi la cervicale contribuisce all’instabilità più che causare una vertigine rotatoria vera, che invece nasce di norma dall’orecchio interno: per questo è importante escludere prima una causa vestibolare.

Che sintomi danno le vertigini da cervicale?

In genere una sensazione di sbandamento, testa leggera o instabilità, che peggiora con i movimenti del collo o dopo molte ore in una posizione fissa. Si accompagnano spesso a dolore e rigidità cervicale e, talvolta, a mal di testa. Mancano di solito i segnali tipici dell’orecchio, come la vertigine rotatoria e i disturbi dell’udito.

Cosa prendere per le vertigini da cervicale?

Non esiste una risposta valida per tutti: dipende dalla causa reale, che va prima accertata. Assumere farmaci per la vertigine di propria iniziativa può mascherare il problema e ritardare la diagnosi. Quando l’origine è davvero cervicale, il medico può valutare per brevi periodi farmaci come antinfiammatori (FANS) o miorilassanti, ma il cuore della cura resta la fisioterapia, la rieducazione posturale e la gestione dello stress. I farmaci specifici per la vertigine, presi da soli e senza diagnosi, sono invece da evitare.

Gli esercizi per la cervicale aiutano contro le vertigini?

Se l’instabilità è legata alla cervicale, gli esercizi di mobilità e la rieducazione posturale, eseguiti con gradualità e seguiti da un professionista, possono aiutare. Non sono invece la soluzione quando la causa è vestibolare: in quel caso servono manovre o trattamenti specifici per l’orecchio. Anche qui, la cosa giusta è partire da una diagnosi.

Quanto durano le vertigini da cervicale?

Le vertigini di origine cervicale tendono a seguire l’andamento del problema al collo: possono durare a lungo e ripresentarsi nei periodi di maggiore tensione o dolore cervicale. Le vertigini dell’orecchio, invece, si manifestano più spesso in crisi brevi (anche di pochi secondi) o in episodi di minuti o ore. Una durata e un andamento atipici meritano un controllo.

Le vertigini da cervicale peggiorano a letto o di notte?

La tensione del collo e una postura scorretta durante il sonno possono accentuare instabilità e mal di testa al risveglio, e un cuscino non adatto a volte peggiora le cose. Attenzione però: la vertigine che si scatena girandosi nel letto, intensa e rotatoria, è più tipica della vertigine parossistica posizionale da otoliti che della cervicale. Se compare in quel modo, conviene un esame vestibolare per distinguere le due situazioni.

Dott. Francesco Paolo Curatoli

Scritto da Dott. Francesco Paolo Curatoli

Otorinolaringoiatra

Otorinolaringoiatra con oltre 30 anni di esperienza e più di 2000 interventi di chirurgia ORL. Al Centro ORL Curatoli di Giovinazzo segue il paziente dalla prima visita all'intervento e ai controlli: chirurgia del naso e rinoplastica, otochirurgia, apnee notturne e vertigini.

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