Polisonnografia a Giovinazzo e Bari al Centro ORL Curatoli

Polisonnografia a Bari: cosa succede al tuo corpo mentre dormi

La polisonnografia è l’esame che registra cosa fa il corpo durante il sonno – flusso d’aria da naso e bocca, movimenti di torace e addome, saturazione di ossigeno, battito cardiaco e posizione – per diagnosticare le apnee notturne e capire l’origine del russamento. È un esame indolore e non invasivo e nella maggior parte dei casi si esegue comodamente a casa: basta indossare alcuni sensori che registrano i parametri mentre dormi. Al Centro ORL Curatoli, a pochi minuti da Bari, l’esame domiciliare ha un costo di 100 euro e fornisce allo specialista i dati per calcolare la gravità del disturbo e scegliere la cura.

Ci sono cose che accadono solo quando dormiamo e che da svegli non possiamo conoscere. Quante volte il respiro si interrompe nella notte? Quanto scende l’ossigeno nel sangue? La polisonnografia risponde proprio a queste domande, trasformando un sospetto in dati misurabili senza aghi né fastidi, con una collaborazione minima da parte tua.

Stanchezza diurna e sintomi delle apnee del sonno

A cosa serve la polisonnografia

Russare forte, svegliarsi stanchi nonostante una notte intera di sonno, avere mal di testa al mattino o colpi di sonno durante il giorno: sono segnali che il sonno non sta facendo il suo lavoro. La causa più frequente è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), una condizione in cui le vie aeree si chiudono ripetutamente durante la notte.

La polisonnografia misura quante volte questo accade e quanto è grave. Registra il flusso d’aria attraverso naso e bocca, i movimenti del torace e dell’addome, la saturazione di ossigeno, il battito cardiaco e la posizione del corpo. Da questi dati lo specialista calcola l’indice di apnea-ipopnea (AHI), il valore che definisce la gravità del disturbo e guida la scelta della terapia.

Prenota la polisonnografia a Bari

Se russi, ti svegli stanco o qualcuno ha notato pause nel tuo respiro mentre dormi, il primo passo è misurare cosa succede davvero nella notte. Ti consegniamo l’apparecchio e l’esame lo fai a casa tua, nel tuo letto. Per fissare l’appuntamento chiama lo +39 080 3947 222.

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Come si svolge l’esame: attrezzatura e procedura

L’attrezzatura è semplice e leggera. Si compone di una piccola centralina, mantenuta all’altezza del torace da una fascia elastica, di una sonda nasale che rileva il flusso dell’aria e di un sensore di ossigeno posizionato su un dito. Il tutto va tenuto in posizione durante il normale sonno notturno.

Il montaggio è rapido. Dopo una breve spiegazione, porti il dispositivo a casa tua: la registrazione parte in automatico, senza che tu debba fare nulla. L’unica cosa che conta è dormire nel modo più naturale possibile, nelle posizioni che usi di solito. È così che si ottiene una valutazione affidabile, fedele a quello che succede davvero ogni notte.

Al mattino riporti la centralina. Da quel momento il medico ha a disposizione tutti i parametri registrati: l’intensità del russamento, il numero delle apnee e la loro durata, i valori di ossigenazione del sangue di base e durante le apnee, le variazioni della frequenza cardiaca. Sono i dati che trasformano un sospetto in una diagnosi precisa.

Quanto dura la polisonnografia e come prepararsi

La polisonnografia copre un’intera notte di sonno. Perché il tracciato sia attendibile, la registrazione deve comprendere almeno 6 ore consecutive di sonno: un tempo inferiore riduce l’affidabilità dei risultati. Non serve digiuno e non occorre interrompere le normali abitudini, ma alcune attenzioni aiutano a ottenere un esame valido:

  • Niente eccitanti la sera evita caffè, tè, bevande energetiche e alcol, perché alterano il sonno;
  • Attenzione ai farmaci non assumere sonniferi o sedativi se non concordati con lo specialista;
  • Pelle pulita e asciutta fai una doccia prima dell’esame ed evita creme o oli sulla pelle, che ostacolano la tenuta dei sensori;
  • Routine di sonno abituale mantieni gli orari e le posizioni di sonno abituali, senza forzarti a dormire di più o di meno.
Controllo della terapia CPAP per le apnee notturne con la polisonnografia

Non solo diagnosi: taratura della CPAP e controllo dopo l’intervento

La polisonnografia non serve soltanto a scoprire un disturbo del sonno. La usiamo anche per ottimizzare la regolazione della ventilazione notturna, quando il paziente è già in terapia con la CPAP: l’esame verifica che la pressione impostata stia davvero correggendo le apnee.

E la ripetiamo dopo un trattamento chirurgico, per misurare quanto le apnee sono migliorate rispetto alla situazione di partenza. In entrambi i casi diventa lo strumento che dà un numero a un risultato, invece di affidarsi solo alle sensazioni.

Polisonnografia domiciliare: perché si fa a casa

Dormire bene durante un esame in un ambiente sconosciuto è difficile, e un sonno alterato falsa i risultati. Per questo nella maggior parte dei casi la polisonnografia si esegue a domicilio. Niente notte in clinica, niente attese, niente stanza estranea: il tuo letto, la tua routine, il sonno di sempre. La registrazione risulta più fedele alla realtà proprio perché avviene nelle tue condizioni abituali.

Cosa succede dopo l’esame

Il referto della polisonnografia non è un punto di arrivo, ma di partenza. In base al risultato lo specialista valuta il percorso più adatto. Quando il problema dipende da un’ostruzione nasale – ad esempio una deviazione del setto o turbinati ingrossati – la soluzione può essere chirurgica, come descritto nella pagina sulla chirurgia nasale. In altri casi si ricorre a dispositivi come la CPAP o gli apparecchi orali. Il vantaggio di un centro come il nostro è che diagnosi e terapia avvengono nello stesso posto, seguite dalle stesse persone.

Disturbi del sonno collegati alla polisonnografia

La polisonnografia è l’esame con cui diagnostichiamo le apnee notturne e il russamento. Quando la causa è nasale, spesso si interviene sulla deviazione del setto o sull’ipertrofia dei turbinati.

Paziente che esegue la polisonnografia domiciliare con i sensori durante il sonno

Perché fare la polisonnografia al Centro ORL Curatoli

Il vantaggio di eseguire la polisonnografia da noi è che diagnosi e cura non sono separate. Una volta letto il referto, lo stesso specialista che ha interpretato i dati – i dottori Francesco Paolo Curatoli e Luigi Curatoli – può proporti la terapia adatta, compresa la chirurgia nasale quando l’ostruzione è la causa del problema. La struttura, a Giovinazzo in Via Bari 23, dispone di sala operatoria interna per la chirurgia in anestesia locale e Day Surgery: niente passaggi tra strutture diverse, niente referti che restano in un cassetto. Un riferimento autorevole e indipendente sul tema è la scheda sulle apnee notturne del portale ISSalute.

Dove fare la polisonnografia vicino a Bari

Se ti riconosci nei sintomi del sonno disturbato, non aspettare di abituarti alla stanchezza. Con un solo esame domiciliare capiamo se si tratta di apnee e quanto sono gravi, poi decidiamo insieme la cura. Chiama lo +39 080 3947 222 o prenota online.

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Domande Frequenti sulla Polisonnografia

Come si svolge l’esame di polisonnografia?

Si indossano una piccola centralina tenuta al torace da una fascia elastica, una sonda nasale che rileva il flusso dell’aria e un sensore di ossigeno applicato a un dito. Dopo un rapido montaggio si porta il dispositivo a casa, la registrazione avviene in automatico durante il sonno e al mattino la centralina viene riconsegnata per l’analisi dei dati.

Quante ore dura la polisonnografia?

L’esame copre un’intera notte. Perché il risultato sia attendibile la registrazione deve comprendere almeno 6 ore consecutive di sonno: un tempo inferiore può ridurre l’affidabilità dei dati.

Quando è raccomandata la polisonnografia?

È indicata in presenza di russamento abituale e intenso, pause respiratorie notate dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento, sonnolenza diurna eccessiva o colpi di sonno. Sono i segnali tipici delle apnee ostruttive del sonno, che la polisonnografia permette di diagnosticare e quantificare.

Quanto costa fare la polisonnografia?

Al Centro ORL Curatoli la polisonnografia domiciliare ha un costo di 100 euro. È una prestazione privata che include la consegna dell’apparecchio e l’analisi dei dati registrati da parte dello specialista.

Cosa non fare durante la polisonnografia?

Nelle ore serali è meglio evitare caffè, tè, bevande energetiche e alcol ed evitare sonniferi o sedativi non concordati con il medico. Conviene non applicare creme o oli sulla pelle, che riducono la tenuta dei sensori, e mantenere orari e posizioni di sonno abituali senza forzarsi.

La polisonnografia si può fare a casa?

Sì, nella maggior parte dei casi la polisonnografia si esegue a domicilio. Si ritira l’apparecchio con le istruzioni, lo si indossa nel proprio letto e si riporta al mattino. Dormire nel proprio ambiente, nelle posizioni abituali, rende la registrazione più fedele alla realtà rispetto a un esame in clinica.

La polisonnografia è dolorosa?

No, è un esame completamente indolore e non invasivo. Non prevede aghi né procedure fastidiose e richiede una collaborazione minima: si tratta solo di indossare dei sensori esterni che registrano i parametri mentre si dorme normalmente.

La polisonnografia serve solo per la diagnosi?

No. Oltre alla diagnosi, la polisonnografia si usa per ottimizzare la regolazione della ventilazione notturna nei pazienti in terapia con la CPAP e per verificare, dopo un intervento chirurgico, di quanto sono migliorate le apnee rispetto alla condizione iniziale.

Cosa succede dopo il referto della polisonnografia?

In base ai risultati lo specialista definisce la terapia più adatta. Se il disturbo dipende da un’ostruzione nasale la soluzione può essere chirurgica, in altri casi si ricorre a dispositivi come la CPAP o apparecchi orali. Al Centro ORL Curatoli diagnosi e terapia avvengono nella stessa struttura.

Quante ore bisogna dormire per la polisonnografia?

Per ottenere un esame valido è necessario dormire almeno quattro-cinque ore consecutive, in modo che il dispositivo possa registrare un numero sufficiente di cicli di sonno. Non è richiesto un riposo di tutta la notte, ma dormire troppo poco può rendere il referto incompleto. Il tecnico o il medico fornirà indicazioni precise in fase di preparazione.

Quanto tempo passa tra l’esame e il referto della polisonnografia?

I tempi variano a seconda della struttura, ma in genere il referto è disponibile entro pochi giorni lavorativi dall’esame. Il dato grezzo registrato dal dispositivo va analizzato e interpretato dallo specialista, che calcola l’indice AHI e valuta gli altri parametri per formulare la diagnosi. Al Centro ORL Curatoli il referto viene discusso direttamente con il paziente durante una visita di restituzione.