Deviazione del setto nasale, diagnosi e cura al Centro ORL Curatoli

Deviazione del setto nasale: perché respiri sempre da una narice sola

La deviazione del setto nasale è lo spostamento da un lato della parete che divide le due fosse nasali, formata posteriormente da osso e nella sua porzione anteriore da cartilagine. Quando il setto non è dritto, l’aria passa in modo asimmetrico e una narice resta più chiusa dell’altra: è la causa più comune di un naso ostruito che non si libera mai del tutto. È una condizione molto diffusa, spesso congenita o dovuta a un trauma, e diventa un problema solo quando l’ostruzione interferisce con la respirazione, il sonno o favorisce infezioni ricorrenti.

Se ti accorgi di respirare bene solo da un lato, o se di notte russi e ti svegli con la bocca secca, è uno dei segnali più riconoscibili. Nella nostra esperienza al Centro ORL Curatoli è una delle condizioni che vediamo più spesso, quasi sempre dietro a un naso chiuso che non passa mai del tutto. Rientra nella chirurgia nasale funzionale, il percorso che unisce diagnosi e correzione della respirazione.

Naso di profilo, dorso nasale e setto deviato

Da cosa dipende la deviazione del setto

Le cause sono sostanzialmente due. La deviazione può essere congenita, cioè presente dalla nascita per una cattiva posizione del feto nell’utero o per un trauma da parto. Oppure acquisita, in seguito a colpi al naso, anche piccoli e dimenticati nell’infanzia. Con il tempo una deviazione tende a peggiorare, perché si accompagna a una progressiva ipertrofia dei turbinati che riduce ulteriormente lo spazio per l’aria.

Setto nasale deviato: i sintomi da riconoscere

Il sintomo principale è l’ostruzione nasale, spesso più marcata da una narice. Ma raramente è l’unico. La deviazione del setto si manifesta anche con:

  • Russamento e sonno disturbato, fino alle apnee notturne
  • Mal di testa e dolore facciale, per la pressione del setto sui turbinati
  • Secchezza nasale croste e sanguinamenti, per il flusso d’aria sbilanciato
  • Sinusiti e riniti ricorrenti, perché il drenaggio dei seni paranasali è ostacolato

Va detto però che non ogni setto deviato è un problema. Una deviazione lieve è comune e spesso del tutto asintomatica: conta l’impatto reale sulla respirazione, non la deviazione in sé, come ricorda anche il Manuale MSD. Quando invece i sintomi tornano sempre, la spia più affidabile è proprio respirare bene da una narice sola.

Respiri sempre da una sola narice? Capiamo se è il setto

Una visita con endoscopia chiarisce in pochi minuti se l’ostruzione dipende dal setto, dai turbinati o da entrambi, e se serve davvero operare. Prenota la prima visita oppure chiama lo +39 080 3947 222.

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Come si fa la diagnosi del setto nasale deviato

La diagnosi parte da una visita con rinoscopia ed endoscopia a fibre ottiche, che permette di vedere l’interno del naso e valutare con precisione l’entità della deviazione. Quando serve studiare patologie associate, come una concha bullosa dei turbinati, una sinusite cronica o altre anomalie strutturali, si ricorre a una TAC del massiccio facciale. Lo studio endoscopico è il punto di forza di un centro otorinolaringoiatrico: ci permette di distinguere cosa dipende dal setto e cosa dai turbinati prima di proporre qualsiasi intervento.

Settoplastica, intervento sul setto nasale al Centro ORL Curatoli

La cura della deviazione del setto: la settoplastica

Quando la deviazione causa sintomi importanti, la soluzione è chirurgica, perché nessun farmaco può raddrizzare la cartilagine. Spray e lavaggi nasali alleviano solo temporaneamente il gonfiore dei turbinati. L’intervento si chiama settoplastica: si isola il setto dal suo rivestimento mucoso e si rimodellano le porzioni deviate che causano l’ostruzione. Si lavora dall’interno delle narici, senza modificare l’aspetto esterno del naso.

La settoplastica è quasi sempre associata a un intervento sui turbinati, perché la ipertrofia dei turbinati riduce lo spazio per l’aria insieme al setto deviato. La correzione del solo setto non richiede obbligatoriamente il tamponamento nasale, che invece serve in caso di turbinoplastica perché il sanguinamento postoperatorio dei turbinati è maggiore. I tamponi, quando necessari, si tengono in genere per 48 ore.

Perché curarla al Centro ORL Curatoli

Al Centro ORL Curatoli la deviazione del setto si inquadra all’interno di una valutazione completa della respirazione nasale, perché raramente è un problema isolato. Diagnosi endoscopica, intervento nella sala operatoria interna a Giovinazzo, a pochi minuti da Bari o per i casi più complessi presso la Clinica San Francesco di Galatina, struttura convenzionata, e controlli successivi sono seguiti dalla stessa equipe, senza passaggi tra strutture diverse.

Questo conta più di quanto sembri: quando setto e turbinati vengono valutati insieme, dalla stessa persona che poi opera e ti rivede in controllo, il rischio di interventi parziali o ripetuti si abbassa. È la differenza tra trattare un sintomo e risolvere la causa della respirazione difficile. Vedi anche la pagina sulla chirurgia nasale e la pagina sulle sinusiti ricorrenti, spesso collegate a un setto deviato.

Non rassegnarti a respirare male da una narice sola

Se l’ostruzione torna sempre dallo stesso lato e nessuno spray la risolve, una valutazione del setto e dei turbinati ti dice se la settoplastica può restituirti una respirazione libera, senza interventi sull’aspetto del naso. Prenota la visita oppure chiama lo +39 080 3947 222.

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Domande frequenti sulla deviazione del setto nasale

Che problemi comporta il setto nasale deviato?

Il setto deviato causa principalmente ostruzione nasale, spesso più marcata da una narice. Può provocare russamento e apnee notturne, mal di testa e dolore facciale, secchezza e sanguinamenti nasali, oltre a sinusiti e riniti ricorrenti dovute al drenaggio ostacolato dei seni paranasali.

Quando si opera la deviazione del setto nasale?

Si opera quando la deviazione causa un’ostruzione respiratoria significativa che non risponde alle terapie farmacologiche, oppure quando favorisce disturbi del sonno o infezioni ricorrenti. La decisione si prende dopo una visita con endoscopia che valuta l’entità reale della deviazione e i sintomi correlati.

Quanti giorni di riposo servono dopo un intervento al setto nasale?

In genere si consiglia qualche giorno di riposo, con la testa sollevata nelle prime 24 ore. I tamponi, quando presenti per la turbinoplastica associata, si rimuovono dopo circa 48 ore. La maggior parte delle persone riprende le attività quotidiane entro pochi giorni, evitando sforzi fisici intensi per un paio di settimane.

Si può vivere con il setto nasale deviato?

Sì, molte deviazioni lievi non danno sintomi rilevanti e non richiedono alcun intervento. La settoplastica si considera solo quando la deviazione compromette la respirazione, il sonno o favorisce infezioni ricorrenti. La visita specialistica serve a capire se il disturbo giustifica la chirurgia.

La settoplastica modifica l’aspetto del naso?

No, la settoplastica è un intervento funzionale che lavora all’interno delle narici e non cambia la forma esterna del naso. Se si desidera correggere anche l’estetica, si esegue una rinosettoplastica, che unisce la correzione del setto al rimodellamento estetico nello stesso intervento.

La settoplastica richiede sempre i tamponi nel naso?

No. La correzione del solo setto non richiede obbligatoriamente il tamponamento nasale. I tamponi servono invece quando si interviene anche sui turbinati, perché il sanguinamento postoperatorio della turbinoplastica è maggiore. Quando necessari, si tengono in genere per 48 ore.

L’intervento al setto nasale fa male?

La settoplastica si esegue in anestesia generale o loco-regionale, quindi durante l’operazione non si avverte dolore. Nel periodo post-operatorio è normale una sensazione di pressione e gonfiore al naso, ma il dolore vero e proprio è in genere modesto e ben controllabile con comuni antidolorifici. I disagi più frequenti nei primi giorni sono la difficoltà a respirare dal naso e la sensazione di naso chiuso.

È pericoloso l’intervento al setto nasale?

La settoplastica è un intervento di routine in otorinolaringoiatria, con un profilo di sicurezza consolidato. Come ogni procedura chirurgica comporta rischi minimi e generalmente transitori, tra cui piccoli sanguinamenti o temporanea riduzione della sensibilità. Complicanze gravi sono rare. Una visita specialistica preliminare permette di valutare le condizioni del paziente e spiegare rischi e benefici specifici del caso.

Dott. Francesco Paolo Curatoli

Scritto da Dott. Francesco Paolo Curatoli

Otorinolaringoiatra

Otorinolaringoiatra con oltre 30 anni di esperienza e più di 2000 interventi di chirurgia ORL. Al Centro ORL Curatoli di Giovinazzo segue il paziente dalla prima visita all'intervento e ai controlli: chirurgia del naso e rinoplastica, otochirurgia, apnee notturne e vertigini.

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