Il setto nasale separa le fosse nasali. La sua porzione anteriore è di cartilagine.

La deviazione del setto può essere determinata da una cattiva posizione del feto nell’utero, da traumi da parto, da traumi infantili minori dimenticati. I sintomi sono l’ostruzione nasale uni o bilaterale che nel tempo è peggiorata da una progressiva ipertrofia dei turbinati (vedi qui). Una deviazione notevole determina alterazione anche dell’umidità nasale, formazione di croste e infezioni. La pressione del setto sui turbinati può determinare dolore facciale.

La diagnosi necessita di una rinoscopia e una endoscopia a fibre ottiche. La TAC è indicata per la diagnosi di patologie associate: chonca bullosa dei turbinati, sinusite cronica, anomalie strutturali.

La terapia è solo chirurgica. L’intervento denominato settoplastica consiste nell’isolare il setto cartilagineo e osseo dal loro rivestimento mucoso rimodellando le porzioni deviate e causa di ostruzione. La settoplastica è quasi sempre associata ad un intervento sui turbinati (vedi qui). L’intervento sul setto non necessita obbligatoriamente di tamponamento nasale che invece è necessario in caso di turbinoplastica perché il sanguinamento postoperatorio dei turbinati è maggiore. I tamponi si tengono in genere per 48 h.