
Il tumore testa-collo raggruppa i tumori che nascono in bocca, gola, laringe, naso e ghiandole salivari. È il settimo tumore più diffuso in Europa e in Italia se ne diagnosticano circa 9.000 nuovi casi ogni anno, secondo i dati AIRTUM, l’Associazione Italiana Registri Tumori. La difficoltà sta tutta nel riconoscerlo: i sintomi del tumore testa-collo assomigliano a quelli di un mal di gola, di un raffreddore che non passa, di un’afta. Per questo esiste una regola semplice che vale per tutti: se un sintomo dura più di tre settimane senza migliorare, va fatto vedere. Non per allarmarsi, ma perché quando la diagnosi arriva presto il tasso di sopravvivenza è dell’80-90%.
Dal 21 al 26 settembre 2026 torna la Make Sense Campaign, la settimana europea dedicata a questi tumori. Il Centro ORL Curatoli aderisce con tre giornate di visite di controllo gratuite: i dettagli sono più avanti in questa pagina.
Che cos’è il tumore testa-collo
Con “testa-collo” gli specialisti indicano un’area anatomica precisa, non una singola malattia. Rientrano in questo gruppo i tumori del cavo orale (lingua, gengive, pavimento della bocca), della faringe, della laringe e delle corde vocali, delle fosse nasali e dei seni paranasali e delle ghiandole salivari. Sono zone diverse fra loro, ma accomunate da una cosa: sono tutte accessibili a un esame che dura pochi minuti in ambulatorio. Nel linguaggio comune si parla spesso di tumore alla gola, e in effetti faringe e laringe sono fra le sedi più colpite: i sintomi del tumore alla gola sono gli stessi elencati qui sotto.
È questo il punto che rende la prevenzione così efficace in questo campo. A differenza di altri organi, bocca, gola e laringe si possono guardare direttamente, con uno specchietto o con una sonda flessibile, senza esami invasivi e senza attese.
I sei sintomi da non ignorare
La campagna europea ha individuato sei segnali che, se presenti in modo continuativo per tre settimane, meritano un controllo. Presi singolarmente sono quasi sempre espressione di problemi banali. Il criterio che conta non è quale sintomo hai, ma da quanto tempo ce l’hai.
- Dolore alla lingua, ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche in bocca un’afta si chiude in una o due settimane: se resta, va guardata.
- Dolore alla gola persistente, che non risponde ai comuni rimedi e non si accompagna a febbre.
- Raucedine persistente una voce che cambia e non torna come prima oltre le tre settimane.
- Dolore o difficoltà a deglutire la sensazione che il boccone non scenda, o che faccia male.
- Gonfiore del collo un nodulo che si sente al tatto e non si riduce.
- Naso chiuso da un solo lato oppure sanguinamenti ripetuti dalla stessa narice.
Molti di questi segnali hanno cause del tutto benigne e molto più frequenti. Una raucedine che dura può dipendere da noduli o polipi delle corde vocali o da un reflusso laringo-faringeo. Un mal di gola che torna spesso può essere una tonsillite cronica. Il controllo serve proprio a questo: nella grande maggioranza dei casi a togliersi il pensiero, in pochi casi ad arrivare in tempo.
Perché la diagnosi precoce cambia tutto
Nei tumori testa-collo la differenza fra una diagnosi precoce e una tardiva è più netta che altrove. Quando la malattia viene individuata all’inizio il tasso di sopravvivenza è dell’80-90%, e spesso bastano trattamenti limitati, che preservano la voce e la capacità di deglutire. Quando invece si arriva in fase avanzata la sopravvivenza a cinque anni scende intorno al 40-50%, secondo i dati dell’AIOCC, Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica, e le cure diventano molto più pesanti.
Il problema è che oggi la maggior parte di questi tumori viene diagnosticata tardi. Non perché manchino gli strumenti, ma perché i primi sintomi vengono attribuiti a un malanno di stagione e rimandati di mese in mese. La prevenzione dei tumori testa-collo non richiede esami complessi: richiede solo di non lasciar passare un sintomo che dura.
Chi dovrebbe fare un controllo
Il rischio non è uguale per tutti. È consigliabile un controllo periodico, anche in assenza di sintomi, per chi rientra in queste condizioni:
- Fumatori ed ex fumatori il fumo resta il principale fattore di rischio, da solo e in associazione con l’alcol.
- Consumo abituale di alcol soprattutto quando si somma al fumo, perché i due effetti si moltiplicano.
- Infezione da HPV alcuni ceppi del papillomavirus sono associati ai tumori dell’orofaringe, con incidenza in crescita anche fra i non fumatori.
- Scarsa igiene orale o protesi dentarie incongrue che provocano microtraumi ripetuti alla mucosa.
Chi non rientra in nessuna di queste categorie non è escluso: la regola delle tre settimane vale per tutti, indipendentemente dalle abitudini.
Un sintomo che dura da tre settimane? Non aspettare
Bocca, gola e laringe si esaminano in pochi minuti, senza esami invasivi. Al Centro ORL Curatoli, a pochi minuti da Bari, la diagnosi precoce del tumore testa-collo parte da una visita con endoscopia nella stessa seduta. Chiama lo +39 080 3947 222 oppure prenota online.
Prenota una visitaChe cos’è la Make Sense Campaign
La Make Sense Campaign è l’iniziativa europea di sensibilizzazione sui tumori testa-collo promossa dalla Società Europea dei Tumori Testa Collo (European Head and Neck Society, EHNS), di cui in Italia è promotrice l’AIOCC, l’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica. È nata nel 2013 per rispondere a un problema preciso: di questi tumori il grande pubblico sa pochissimo, molto meno che di altre patologie oncologiche.
L’obiettivo è duplice. Da un lato educare alla prevenzione attraverso stili di vita corretti, perché fumo e alcol restano i principali fattori di rischio. Dall’altro aumentare la consapevolezza dei sintomi, perché è il ricorso tempestivo al medico e il rinvio rapido allo specialista a cambiare la prognosi. Ogni anno, nella settimana di fine settembre, la campagna si traduce in giornate di diagnosi precoce in presenza in tutta Europa.
Open day gratuito a Giovinazzo dal 23 al 25 settembre
Il Centro ORL Curatoli aderisce alla Make Sense Campaign 2026 con tre giornate di visite di controllo gratuite dedicate alla diagnosi precoce del tumore testa-collo. Le visite si svolgono nel reparto di Otorinolaringoiatria, in Via Bari 23 a Giovinazzo.
- Mercoledì 23 e giovedì 24 settembre dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00.
- Venerdì 25 settembre dalle 9:00 alle 13:00.
- Prenotazione obbligatoria scrivendo a segreteria@centroorlcuratoli.it oppure chiamando il +39 080 3947 222.
La visita comprende l’ispezione del cavo orale e del collo e, quando indicata, l’endoscopia delle vie aeree per esaminare faringe e laringe. Si tratta di un controllo di screening: non sostituisce il percorso diagnostico completo, ma serve a individuare chi ha bisogno di approfondire.
Nella stessa settimana aderiscono circa 180 centri pubblici e privati in tutta Italia. Se non riesci a raggiungere Giovinazzo nei giorni indicati, puoi cercare la struttura più vicina nella mappa dei centri aderenti alla Make Sense Campaign, oppure parlarne con il tuo medico di famiglia.
Come si arriva alla diagnosi
Il percorso è più semplice di quanto si immagini. Si parte dalla visita otorinolaringoiatrica, durante la quale lo specialista raccoglie la storia clinica ed esamina bocca, faringe, laringe e collo. Quando serve vedere più a fondo si passa alla fibroscopia, una sonda flessibile sottile che permette di osservare direttamente le corde vocali e la parte bassa della gola, in ambulatorio e senza anestesia generale.
Se emerge una lesione sospetta si programmano gli approfondimenti: esami di imaging e, quando indicato, il prelievo di un campione di tessuto. Sono passaggi che si affrontano uno alla volta, e nella maggior parte dei casi si fermano al primo con un esito rassicurante.
Prenota il controllo gratuito di settembre
I posti per le giornate del 23, 24 e 25 settembre sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Scrivi a segreteria@centroorlcuratoli.it oppure chiama il +39 080 3947 222. Se cerchi un otorino a Bari fuori da queste date, siamo a pochi minuti dalla città.
Prenota una visitaDomande frequenti sul tumore testa-collo
Quali sono i primi sintomi del tumore testa-collo?
I sei segnali indicati dalla campagna europea sono: dolore alla lingua o ulcere che non guariscono, macchie rosse o bianche in bocca, mal di gola persistente, raucedine che dura, dolore o difficoltà a deglutire, gonfiore del collo, naso chiuso da un solo lato o sanguinamenti ripetuti. Nessuno di questi è specifico: quello che conta è la loro persistenza oltre le tre settimane.
Perché proprio tre settimane?
Perché è il tempo entro cui un’infiammazione comune si risolve. Un’afta, una laringite o un mal di gola virale migliorano in pochi giorni e guariscono entro due settimane. Un sintomo che supera le tre settimane senza alcun miglioramento esce dalla normale evoluzione di un disturbo banale e merita un’occhiata dello specialista.
Il controllo per il tumore testa-collo è doloroso?
No. L’esame di base consiste nell’ispezione della bocca e nella palpazione del collo, entrambe indolori. Se serve guardare la laringe si usa una sonda flessibile molto sottile, introdotta dal naso dopo un anestetico spray: è fastidiosa per qualche secondo, ma non dolorosa, e non richiede anestesia generale né digiuno.
Chi non fuma e non beve può avere un tumore testa-collo?
Sì. Fumo e alcol restano i fattori di rischio principali, ma una quota crescente di tumori dell’orofaringe è legata all’infezione da papillomavirus (HPV) e colpisce anche persone che non hanno mai fumato. Per questo la regola delle tre settimane vale per tutti, a prescindere dalle abitudini di vita.
Un gonfiore al collo è sempre un segnale preoccupante?
No, nella maggior parte dei casi si tratta di linfonodi reattivi a un’infezione, che si riducono da soli in qualche settimana. Diventa importante approfondire quando il gonfiore è duro, non dolente, resta invariato oltre le tre settimane o continua a crescere, soprattutto se compare da un solo lato.
Le giornate di settembre al Centro ORL Curatoli sono gratuite?
Sì, le visite di controllo del 23, 24 e 25 settembre 2026 sono gratuite e rientrano nella Make Sense Campaign. La prenotazione è obbligatoria: si effettua scrivendo a segreteria@centroorlcuratoli.it oppure chiamando il numero del centro.
Se il controllo risulta negativo devo ripeterlo?
Per chi non ha sintomi e non presenta fattori di rischio non è necessario un programma di controlli periodici. Per fumatori, ex fumatori e consumatori abituali di alcol è ragionevole un controllo annuale. In ogni caso, un esito negativo oggi non annulla la regola: se in futuro compare un sintomo che dura tre settimane, va rivalutato.
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