Reflusso laringo-faringeo (LPR): quando il reflusso colpisce gola e voce
Il reflusso laringo-faringeo (LPR) è la risalita del contenuto acido dello stomaco fino alla gola e alla laringe. A differenza del classico reflusso gastroesofageo, spesso non dà bruciore di stomaco: i sintomi sono di gola e voce, e per questo viene chiamato anche reflusso silente.
Si manifesta con raucedine, tosse secca, catarro, necessità di schiarirsi la voce e la sensazione di nodo in gola. Al Centro ORL Curatoli, a pochi minuti da Bari, lo riconosciamo con l’esame della laringe e impostiamo la cura giusta.
Hai sempre la gola irritata e un nodo che non passa?
Una visita con endoscopia chiarisce in pochi minuti se l’ostruzione dipende dal setto, dai turbinati o da entrambi, e se serve davvero operare. Prenota la prima visita oppure chiama lo +39 080 3947 222.
Prenota una visitaI sintomi del reflusso in gola
I segni tipici sono raucedine al mattino, tosse secca e stizzosa persistente, sensazione di corpo estraneo o nodo in gola (globo faringeo), catarro retronasale, bisogno continuo di schiarirsi la voce e, a volte, bruciore o difficoltà a deglutire. Spesso manca il bruciore di stomaco, e questo ritarda la diagnosi.
Molti pazienti notano i disturbi soprattutto al risveglio o dopo i pasti e li associano per errore a un raffreddore che non passa o a un’allergia. Quando tosse e raucedine durano settimane senza causa apparente, vale la pena pensare anche al reflusso.
Perché il reflusso arriva fino alla laringe
Il problema si verifica quando le barriere antireflusso, in particolare lo sfintere esofageo superiore, non si chiudono bene. Piccole quantità di contenuto gastrico (acido ed enzimi come la pepsina) risalgono oltre l’esofago fino alla laringe, una mucosa molto più delicata di quella dello stomaco, che si infiamma anche con esposizioni minime.
A differenza dell’esofago, gola e corde vocali non hanno difese contro l’acido: bastano pochi episodi, anche solo gassosi, per causare arrossamento e gonfiore. Ecco perché i sintomi sono di voce e gola più che di stomaco.
Come si fa la diagnosi
La diagnosi parte dalla fibrolaringoscopia, che mostra i segni di irritazione nella parte posteriore della laringe e sulle corde vocali. In casi selezionati si aggiunge la pH-impedenzometria, che misura gli episodi di reflusso nell’arco delle 24 ore.
È importante escludere altre cause di raucedine persistente, come i noduli o i polipi delle corde vocali: per questo la valutazione otorinolaringoiatrica viene prima di attribuire tutto al reflusso.
La cura del reflusso laringo-faringeo
La cura combina modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione (pasti più leggeri, non coricarsi nelle 2-3 ore dopo mangiato, ridurre alcol, caffè, cioccolato, menta, pomodoro, agrumi e fritti) e, quando serve, farmaci che riducono l’acidità (inibitori di pompa protonica) o alginati che formano una barriera contro la risalita.
Dormire con la testata del letto leggermente sollevata aiuta nelle ore notturne. I tempi di miglioramento sono più lunghi del reflusso classico: servono costanza e controlli, perché la mucosa della laringe guarisce lentamente.
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Prenota una visitaDomande frequenti sul reflusso laringo-faringeo
Si può avere reflusso senza bruciore di stomaco?
Sì. Il reflusso laringo-faringeo è spesso silente: i sintomi sono di gola e voce (raucedine, nodo, tosse) e il bruciore di stomaco può mancare del tutto.
Quanto tempo serve per guarire dal reflusso in gola?
I sintomi laringei migliorano più lentamente di quelli gastrici: spesso servono diverse settimane o alcuni mesi di terapia e modifiche dello stile di vita, con controlli periodici.
Il nodo in gola dipende sempre dal reflusso?
Non sempre. Il globo faringeo può avere varie cause; il reflusso è una delle più frequenti, ma va confermato con la visita e l’esame della laringe per escludere altre cause.
Quali cibi peggiorano il reflusso laringo-faringeo?
In genere alcol, caffè, cioccolato, fritti, cibi grassi, agrumi, pomodoro, menta e pasti abbondanti serali. Ridurli e non coricarsi subito dopo mangiato aiuta molto.
Il reflusso può rovinare la voce?
Sì. L’infiammazione cronica della laringe può alterare le corde vocali e causare raucedine persistente; trattare il reflusso protegge la voce.
Come fa l’otorino a vedere il reflusso?
Con la fibrolaringoscopia: una sonda flessibile e sottile, introdotta dal naso, permette di osservare laringe e corde vocali e di riconoscere i segni di irritazione tipici del reflusso, come arrossamento e gonfiore della parte posteriore della laringe. È un esame rapido e ambulatoriale.
È pericoloso il reflusso laringo-faringeo?
In sé non è grave, ma se trascurato a lungo l’infiammazione cronica può danneggiare le corde vocali, peggiorare la voce e mantenere tosse e fastidio in gola. Trattarlo e controllarlo nel tempo evita queste conseguenze.
Come sfiammare la gola dal reflusso?
Oltre alla terapia prescritta aiutano bere spesso a piccoli sorsi, evitare di schiarirsi forzatamente la voce, ridurre i cibi che scatenano il reflusso e non mangiare nelle ore prima di coricarsi. Gli alginati assunti dopo i pasti creano una barriera che protegge la gola.