Sinusite, diagnosi e cura a Bari al Centro ORL Curatoli

Sinusite: quando il naso chiuso e il dolore al viso non passano

La sinusite è l’infiammazione dei seni paranasali, le cavità ossee intorno al naso, di solito causata dall’ostruzione del sottile canale che le collega alle fosse nasali. I sintomi tipici sono naso chiuso, scolo di muco (rinorrea), dolore o pressione al viso e talvolta febbre. Può essere acuta, ricorrente o cronica e, a seconda dei casi, virale, batterica o micotica. Si diagnostica con la fibroscopia nasale e, nelle forme croniche, con la TAC, e si cura con la terapia medica o, quando l’ostruzione è strutturale, con la chirurgia endoscopica FESS.

Un raffreddore di solito passa in una settimana. Quando invece il naso resta chiuso, il muco non smette e compare un dolore sordo a zigomi, fronte o intorno agli occhi, non è più un semplice raffreddore. Al Centro ORL Curatoli, vicino Bari, ci occupiamo soprattutto delle forme che non si risolvono da sole, quelle croniche e ricorrenti.

La distinzione conta. La sinusite acuta dura pochi giorni e spesso guarisce con terapie semplici. Quella cronica, che si protrae per settimane o torna di continuo, ha quasi sempre una causa di fondo da individuare e trattare, ed è qui che serve l’otorinolaringoiatra.

Anatomia dei seni paranasali e meccanismo della sinusite

Che cos’è la sinusite e quali seni colpisce

I seni paranasali sono cavità accessorie del naso scavate nelle ossa del volto: i seni mascellari ai lati, le cellule etmoidali tra gli occhi, i seni frontali sopra le sopracciglia e i seni sfenoidali più in profondità, dietro il naso. Ogni seno comunica con le fosse nasali attraverso un canale molto stretto. Quando questo canale si ostruisce, il muco ristagna e si infiamma: è la sinusite. L’infezione che ne deriva può essere virale, batterica o, più raramente, micotica, cioè sostenuta da funghi.

I sintomi della sinusite

I sintomi cambiano con la forma e la durata, ma il quadro classico mette insieme ostruzione nasale e dolore al viso. I più frequenti sono:

  • Naso chiuso e secrezioni dense (rinorrea), anche posteriori verso la gola
  • Dolore o senso di pressione a zigomi, fronte o intorno agli occhi
  • Riduzione dell’olfatto e del gusto
  • Tosse spesso più intensa la sera e la notte
  • Mal di testa che peggiora piegando la testa in avanti
  • Malessere generale e febbre, soprattutto nelle forme acute

Attenzione però: cefalea e dolori al viso, se isolati e senza naso chiuso o muco, spesso non dipendono dai seni paranasali. È uno dei motivi per cui la causa va sempre confermata dallo specialista.

Vuoi liberare il naso e fermare il dolore al viso?

Una visita con fibroscopia nasale chiarisce se si tratta davvero di sinusite, quali seni sono coinvolti e qual è la cura giusta per il tuo caso. Se preferisci, chiama lo +39 080 3947 222.

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I tipi di sinusite: acuta, ricorrente e cronica

Non tutte le sinusiti sono uguali, e il tipo guida la cura. Si distinguono tre quadri principali.

Tipo Caratteristiche
Sinusite acuta Episodio isolato, dura pochi giorni e di solito si risolve con terapie semplici
Sinusite acuta ricorrente Episodi acuti che si ripetono più volte nel tempo
Sinusite cronica Infiammazione che si protrae oltre dodici settimane; oggi si distingue in forma con poliposi e senza poliposi

Perché la sinusite diventa cronica

La sinusite cronica raramente nasce dal nulla. Dietro c’è quasi sempre qualcosa che ostacola il drenaggio dei seni e mantiene l’infiammazione: le riniti allergiche, i polipi nasali, una deviazione del setto o l’ipertrofia dei turbinati. Per i soli seni mascellari, l’infiammazione può partire anche dai denti superiori (sinusite di origine dentale). Finché non si rimuove la causa, l’infiammazione torna. Per questo cerchiamo sempre il meccanismo che la mantiene, non solo il sintomo del momento. Quando alla sinusite si associa la poliposi nasale, il percorso va inquadrato insieme.

Diagnosi della sinusite con fibroscopia nasale e TAC dei seni paranasali al Centro ORL Curatoli

Come si diagnostica la sinusite

Nelle forme acute la diagnosi si basa sull’anamnesi e sulla fibroscopia nasale, che mostra lo stato delle mucose e degli sbocchi dei seni. Nelle forme croniche è fondamentale la TAC dei seni paranasali: permette di vedere con precisione quali seni sono coinvolti e di pianificare l’eventuale intervento. Quando si sospetta una componente allergica, le prove allergiche completano il quadro.

Come si cura la sinusite: dalla terapia medica alla chirurgia FESS

La scelta dipende dalla forma. Le sinusiti acute e ricorrenti si trattano con la terapia medica: cortisonici, lavaggi nasali e, solo nelle forme batteriche, antibiotici. Le forme croniche che non rispondono ai farmaci, o che hanno un ostacolo strutturale al drenaggio, richiedono la chirurgia.

La chirurgia funzionale endoscopica del naso (FESS) apre le comunicazioni tra i seni paranasali e le fosse nasali, ripristina la normale ventilazione e drena i seni; nello stesso intervento si rimuovono i fattori favorenti, come una deviazione del setto, l’ipertrofia dei turbinati o i polipi. Si esegue interamente per via endoscopica, attraverso le narici, senza incisioni sul viso, e la degenza dopo l’intervento è breve.

Dr. Francesco Paolo Curatoli e Dr. Luigi Curatoli, specialisti del Centro ORL Curatoli

Perché curare la sinusite al Centro ORL Curatoli

Il vantaggio di affidarsi a un centro otorinolaringoiatrico è che la sinusite viene inquadrata nella sua origine. Con la fibroscopia individuiamo cosa la mantiene, e nella stessa struttura possiamo trattare sia l’infiammazione sia la causa, dalla terapia medica all’intervento nella sala operatoria interna, con i controlli successivi seguiti dalla stessa equipe.

Approfondisci anche la pagina sulla chirurgia nasale e quella sulle riniti croniche. Per un approfondimento clinico puoi consultare la scheda sulla sinusite sul portale ISSalute dell’Istituto Superiore di Sanità.

Sinusite che torna di continuo? Trattiamone la causa

Se gli episodi si ripetono o il naso chiuso e il dolore al viso non passano da settimane, una visita con fibroscopia individua cosa mantiene l’infiammazione e imposta la cura giusta, dalla terapia medica all’intervento. Se preferisci, chiama lo +39 080 3947 222.

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Domande frequenti sulla sinusite

Come si distingue una sinusite da un raffreddore?

La differenza principale è la durata e il dolore facciale. Un raffreddore si risolve in pochi giorni, mentre la sinusite si protrae e si accompagna a dolore o pressione a zigomi, fronte e intorno agli occhi, spesso con muco denso e riduzione dell’olfatto. Quando i sintomi durano oltre dieci giorni o tornano spesso, è bene fare una visita.

Quando la sinusite diventa cronica?

Si parla di sinusite cronica quando l’infiammazione dei seni paranasali si protrae per oltre dodici settimane o si ripresenta di continuo. In questi casi c’è quasi sempre una causa di fondo, come una deviazione del setto, una poliposi o l’ipertrofia dei turbinati, che ostacola il drenaggio dei seni e va individuata e trattata.

La sinusite si cura sempre con gli antibiotici?

No. Gli antibiotici servono solo nelle forme batteriche acute. La sinusite cronica si gestisce soprattutto con cortisonici, lavaggi nasali e il trattamento della causa predisponente. L’uso di antibiotici senza una diagnosi precisa è spesso inutile e va evitato.

Quando serve operare una sinusite?

L’intervento si valuta nelle sinusiti croniche che non rispondono alla terapia medica, soprattutto quando esiste un ostacolo strutturale al drenaggio dei seni. La chirurgia endoscopica FESS ripristina la ventilazione agendo dall’interno del naso, senza incisioni sul viso, e spesso si corregge contestualmente la causa, come una deviazione del setto o una poliposi. La degenza dopo l’intervento è breve.

Il mal di testa può dipendere dalla sinusite?

Sì, il dolore della sinusite si concentra spesso al volto e alla fronte e tende a peggiorare piegando la testa in avanti. Non tutti i mal di testa, però, dipendono dai seni paranasali: la visita con fibroscopia serve proprio a capire se la causa è davvero sinusale.

La sinusite acuta guarisce da sola?

Nella maggior parte dei casi la sinusite acuta è di origine virale e tende a risolversi spontaneamente in una o due settimane, così come un comune raffreddore. Lavaggi nasali, riposo e idratazione aiutano il recupero. Se i sintomi non migliorano dopo 7-10 giorni, si aggravano o si associa febbre persistente, è opportuno consultare un medico per escludere una sovrainfezione batterica che richieda terapia specifica.

Cosa si rischia se la sinusite non viene curata?

Una sinusite trascurata può evolvere in sinusite cronica, con sintomi persistenti che si protraggono oltre le 12 settimane e impattano significativamente sulla qualità della vita. In casi rari, l’infezione può estendersi alle strutture vicine. Per questo è importante non sottovalutare i sintomi che non passano e rivolgersi allo specialista, soprattutto in presenza di dolore intenso, febbre alta o disturbi visivi.

Cosa può peggiorare la sinusite?

Ambienti con aria secca o molto fredda, fumo di sigaretta, allergie non trattate e deviazioni anatomiche come il setto deviato o i turbinati ingrossati possono ostacolare il drenaggio dei seni paranasali e favorire le recidive. Anche l’uso improprio di decongestionanti nasali, se prolungato oltre i 3-5 giorni, può provocare un effetto rebound che peggiora la congestione. Una valutazione otorinolaringoiatrica è utile per identificare e correggere i fattori predisponenti.

Sinusite e sinusopatia sono la stessa cosa?

Sì, nella pratica indicano lo stesso problema. Sinusopatia è il termine medico più generico per una sofferenza dei seni paranasali, mentre sinusite sottolinea la componente infiammatoria. Nei referti radiologici si legge spesso sinusopatia per descrivere alterazioni dei seni, che lo specialista interpreta poi alla luce dei sintomi.

Dott. Francesco Paolo Curatoli

Scritto da Dott. Francesco Paolo Curatoli

Otorinolaringoiatra

Otorinolaringoiatra con oltre 30 anni di esperienza e più di 2000 interventi di chirurgia ORL. Al Centro ORL Curatoli di Giovinazzo segue il paziente dalla prima visita all'intervento e ai controlli: chirurgia del naso e rinoplastica, otochirurgia, apnee notturne e vertigini.

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