Esame audiometrico in cabina silente con cuffie al Centro ORL Curatoli

Esame audiometrico e impedenzometrico: come si misura l’udito

L’esame audiometrico e l’impedenzometria sono gli esami di primo livello con cui l’otorinolaringoiatra misura l’udito e controlla la salute dell’orecchio. L’audiometria stabilisce quanto e come senti, definendo il grado e il tipo di sordità; l’impedenzometria verifica il funzionamento dell’orecchio medio e del timpano. Sono indagini rapide, indolori e non invasive: insieme chiariscono l’origine di un calo dell’udito, di acufeni o della sensazione di orecchio chiuso. Al Centro ORL Curatoli, a pochi minuti da Bari, si eseguono in cabina silente in pochi minuti.

Spesso si arriva a questi esami perché si alza il volume della TV, si chiede di ripetere le frasi o si fa fatica a seguire una conversazione in mezzo al rumore. L’audiometria trasforma questa sensazione vaga in numeri precisi, e quei numeri sono il punto di partenza per qualunque scelta successiva, dalla terapia all’eventuale apparecchio acustico.

Paziente durante l'audiometria tonale e vocale in cabina silente al Centro ORL Curatoli

Audiometria tonale e vocale: come si svolge

L’audiometria tonale si esegue in una cabina insonorizzata: al paziente viene fatta indossare una cuffia attraverso cui ascolta toni puri a diverse frequenze e intensità, segnalando ogni volta che li percepisce. Si misura così la soglia uditiva per via aerea (cuffia) e per via ossea (un vibratore dietro l’orecchio): il confronto tra le due distingue una sordità di trasmissione da una neurosensoriale.

L’audiometria vocale completa il quadro facendo ascoltare delle parole a intensità diverse, che il paziente deve ripetere. Serve a capire non solo se si sente, ma quanto bene si comprende il linguaggio, un dato fondamentale quando si valuta una protesi acustica.

L’impedenzometria: cosa controlla l’orecchio medio

L’impedenzometria misura come il timpano e la catena degli ossicini rispondono alle variazioni di pressione e al suono. Comprende il timpanogramma, che valuta la mobilità della membrana timpanica e la presenza di liquido o di pressione anomala dietro il timpano, e lo studio del riflesso stapediale. È l’esame chiave per riconoscere otiti con versamento, malfunzioni della tuba di Eustachio e alterazioni della catena ossiculare.

Esame Cosa misura Durata indicativa
Audiometria tonale Soglia uditiva per via aerea e ossea 10-15 minuti
Audiometria vocale Capacità di comprendere le parole 10-15 minuti
Impedenzometria Stato di timpano e orecchio medio 5 minuti

Quando l’esame conferma un calo dell’udito, il passo successivo dipende dalla causa: puoi vedere anche la pagina sulla sordità e ipoacusia e quella sull’otosclerosi.

Prenota il tuo esame audiometrico dell’udito

Se senti meno di prima o hai un ronzio che non passa, misurarlo è il modo più semplice per capire cosa sta succedendo. In pochi minuti, in cabina silente, ottieni un quadro chiaro del tuo udito. Per fissare l’appuntamento chiama lo +39 080 3947 222.

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Quando fare l’esame audiometrico

Audiometria e impedenzometria sono indicate quando compaiono:

  • calo dell’udito da un orecchio o da entrambi;
  • acufeni cioè ronzii o fischi persistenti;
  • orecchio ovattato o sensazione di orecchio pieno;
  • difficoltà a seguire le conversazioni soprattutto in ambienti rumorosi;
  • controllo dopo otiti ripetute, traumi acustici o terapie potenzialmente ototossiche;
  • sorveglianza dell’udito per chi lavora in ambienti rumorosi.

Se ai disturbi dell’udito si associano ronzii continui, è utile leggere anche la pagina sugli acufeni. Quando il calo nasce da otiti che tornano, trovi l’approfondimento nella pagina sulle otiti.

Esame audiometrico pediatrico con cuffie su un bambino al Centro ORL Curatoli

Esame audiometrico nei bambini

L’udito si valuta a ogni età. Nei bambini molto piccoli si usano test adattati, come l’audiometria comportamentale, che osserva le reazioni del piccolo agli stimoli sonori, e l’impedenzometria, particolarmente utile per individuare l’otite con versamento (“orecchio incollato”), tra le cause più frequenti di calo dell’udito in età pediatrica.

Controllare presto l’udito è importante perché incide direttamente sullo sviluppo del linguaggio.

Quanto dura, quanto costa e se è indolore

L’esame è completamente indolore e richiede solo la collaborazione attiva del paziente. L’audiometria tonale dura circa 10-15 minuti, la vocale altrettanto, l’impedenzometria pochi minuti. Audiometria e impedenzometria rientrano di norma nella visita otorino, che al Centro ORL Curatoli parte da 120 euro e arriva a 150 euro quando comprende più esami strumentali nella stessa seduta. Trovi tutti i dettagli nella pagina sulla visita otorino.

Come si legge il referto: l’audiogramma

Il risultato dell’audiometria è l’audiogramma, un grafico che riporta la soglia uditiva alle varie frequenze. Una soglia compresa tra 0 e 20 decibel indica un udito nella norma; valori superiori segnalano un’ipoacusia, tanto più marcata quanto più alto è il numero. La forma del tracciato e il confronto tra via aerea e via ossea dicono allo specialista se la perdita è di trasmissione (orecchio esterno o medio) o neurosensoriale (orecchio interno o nervo), informazione decisiva per scegliere la cura giusta.

Perché fare l’esame audiometrico al Centro ORL Curatoli

Il Centro ORL Curatoli è a Giovinazzo, in Via Bari 23, a pochi minuti dal capoluogo e comodo dalla provincia. Gli esami sono eseguiti in cabina silente dai dottori Francesco Paolo Curatoli e Luigi Curatoli, che interpretano direttamente i risultati nel contesto della visita: significa avere subito una diagnosi e, quando serve un intervento sull’orecchio, un percorso che prosegue nello stesso centro, come descritto nella pagina sull’otochirurgia. Sul tema dell’udito un riferimento autorevole è l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Riprenditi i suoni che ti mancano

Un udito che cala isola, stanca e si può affrontare molto meglio se lo si misura per tempo. Con audiometria e impedenzometria parti da dati precisi e da un consiglio chiaro su cosa fare, tutto a pochi minuti da Bari. Chiama lo +39 080 3947 222 per prenotare.

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Domande frequenti sull’esame audiometrico e impedenzometrico

In che cosa consiste l’esame audiometrico?

È il test che misura la soglia uditiva: in cabina silente si ascoltano toni a diverse frequenze, per via aerea e ossea, e si segnala quando si percepiscono. L’audiometria vocale verifica quanto bene si comprendono le parole.

Quanto dura un esame audiometrico?

L’audiometria tonale richiede circa 10-15 minuti, la vocale altrettanto. Con l’impedenzometria, che dura pochi minuti, l’intera valutazione dell’udito si conclude in genere entro mezz’ora.

Quali sono i valori normali di un esame audiometrico?

Si considera nella norma una soglia uditiva compresa tra 0 e 20 decibel su tutte o quasi tutte le frequenze testate. Oltre questo valore si parla di ipoacusia, di grado crescente.

Che differenza c’è tra audiometria e impedenzometria?

L’audiometria misura quanto si sente e di che tipo è la sordità. L’impedenzometria studia lo stato dell’orecchio medio e del timpano. Sono complementari: insieme spiegano l’origine del calo dell’udito.

L’esame audiometrico fa male?

No, è del tutto indolore e non invasivo. Richiede solo attenzione e collaborazione, perché il paziente deve segnalare i suoni che percepisce o ripetere le parole ascoltate.

Come si controlla l’udito nei bambini?

Con test adattati all’età, come l’audiometria comportamentale e l’impedenzometria, utile per riconoscere l’otite con versamento. Valutare presto l’udito è importante per lo sviluppo del linguaggio.

Quanto costa l’esame audiometrico?

Il costo dell’esame audiometrico in regime privato varia in genere tra i 50 e gli 80 euro a seconda della struttura e del tipo di esame eseguito (tonale semplice o tonale più vocale). Con impegnativa del medico di medicina generale l’esame è prenotabile in regime SSN. Al Centro ORL Curatoli puoi contattare lo studio per conoscere la disponibilità e le tariffe in vigore.

Come si legge il referto di un esame audiometrico?

Il referto riporta un grafico chiamato audiogramma, nel quale sull’asse orizzontale sono indicate le frequenze sonore (in Hz) e su quello verticale l’intensità sonora (in dB). Una soglia uditiva tra 0 e 25 dB è considerata nella norma. Valori superiori a 25 dB indicano un calo uditivo: lieve tra 26 e 40 dB, medio tra 41 e 70 dB, grave oltre 70 dB. L’otorinolaringoiatra interpreta il tracciato in relazione alla storia clinica del paziente.

Che differenza c’è tra visita audiologica e visita audiometrica?

La visita audiologica è una visita specialistica nella quale il medico esamina l’orecchio, raccoglie l’anamnesi e interpreta i risultati degli esami strumentali. La visita audiometrica indica invece l’esecuzione pratica del test audiometrico, svolto dal tecnico audiometrista. Nella pratica clinica i due momenti si integrano: il tecnico esegue il test, lo specialista lo interpreta e formula la diagnosi.

Quali sono i sintomi di un nervo acustico danneggiato?

Un danno al nervo acustico (o alle vie uditive) si manifesta tipicamente con un calo uditivo neurosensoriale, acufeni persistenti e, in alcuni casi, difficoltà a comprendere le parole anche quando i suoni vengono percepiti. L’esame audiometrico, integrato eventualmente con potenziali evocati uditivi, consente allo specialista di localizzare il problema e distinguerlo da altre cause di ipoacusia.

Dott. Francesco Paolo Curatoli

Scritto da Dott. Francesco Paolo Curatoli

Otorinolaringoiatra

Otorinolaringoiatra con oltre 30 anni di esperienza e più di 2000 interventi di chirurgia ORL. Al Centro ORL Curatoli di Giovinazzo segue il paziente dalla prima visita all'intervento e ai controlli: chirurgia del naso e rinoplastica, otochirurgia, apnee notturne e vertigini.

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