Visita otorino per tonsille e adenoidi: esame della gola in vista di adenoidectomia nell'adulto

Adenoidi ingrossate: sintomi, quando operare e adenoidectomia

Le adenoidi sono un cuscinetto di tessuto linfatico in fondo al naso, dietro le fosse nasali. Quando si ingrossano o si infiammano (adenoidite) ostruiscono la respirazione nasale e la tuba di Eustachio, causando naso chiuso, russamento, otiti ricorrenti e voce nasale. Sono un problema tipico dei bambini, ma anche gli adulti possono averne.

Quando i disturbi sono persistenti la soluzione è l’adenoidectomia, l’asportazione delle adenoidi, spesso associata alle tonsille. Al Centro ORL Curatoli, a pochi minuti da Bari, valutiamo se e quando l’intervento è davvero necessario.

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Una visita con endoscopia chiarisce in pochi minuti se l’ostruzione dipende dal setto, dai turbinati, da entrambi, dalle adenoidi e se serve davvero operare. Prenota la prima visita oppure chiama lo +39 080 3947 222.

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I sintomi delle adenoidi ingrossate

I segni più comuni sono naso chiuso cronico, respirazione a bocca aperta giorno e notte, russamento e sonno agitato, voce nasale e otiti o cali d’udito ricorrenti dovuti al blocco della tuba di Eustachio. Nei bambini possono comparire anche apnee notturne, con risvegli frequenti e stanchezza al mattino.

Quando l’ostruzione dura a lungo, la respirazione orale continua può influire sullo sviluppo del palato e della dentatura (la cosiddetta facies adenoidea) e sulla pronuncia di alcune consonanti. Per questo i sintomi persistenti non vanno sottovalutati e meritano una valutazione specialistica.

Adenoidi e tonsille: perché vanno valutate insieme

Adenoidi e tonsille fanno parte dello stesso anello di tessuto linfatico che protegge le vie aeree, e spesso si ingrossano insieme. Per questo la valutazione le considera entrambe, e quando serve operare si esegue spesso un intervento combinato di adenotonsillectomia.

Non sempre però vanno tolte tutte e due: a volte basta l’adenoidectomia, altre volte solo la tonsillectomia. La scelta dipende da quale tessuto provoca davvero l’ostruzione o le infezioni ricorrenti, e si definisce dopo la visita.

Quando si opera: l’adenoidectomia, anche negli adulti

L’adenoidectomia si valuta quando l’ostruzione è importante e persistente, con apnee notturne, otiti medie ripetute con versamento (che riducono l’udito) o sinusiti ricorrenti che non rispondono alle terapie. È un intervento rapido e mini-invasivo, in anestesia generale, con un recupero in genere di pochi giorni.

Anche se è più frequente nei bambini, l’adenoidectomia negli adulti è possibile quando le adenoidi non sono regredite con la crescita e continuano a causare naso chiuso, otiti o sinusiti. Prima dell’intervento si tenta comunque la terapia medica, riservando la chirurgia ai casi che non migliorano.

Come si fa la diagnosi

La diagnosi si conferma con la fibroscopia nasale, che misura quanto le adenoidi occupano lo spazio respiratorio, e con l’esame dell’orecchio per individuare eventuali otiti con versamento. Quando serve valutare l’udito si completa con l’esame audiometrico e impedenzometrico.

Il primo livello di trattamento è quasi sempre medico: lavaggi nasali con soluzione fisiologica, spray cortisonici e, in caso di allergia, antistaminici. La visita definisce se questa terapia basta o se l’ostruzione giustifica l’intervento.

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Domande frequenti sulle adenoidi

A che età si tolgono le adenoidi?

Non c’è un’età fissa: si interviene quando i disturbi (apnee, otiti ricorrenti, ostruzione marcata) lo richiedono, di solito in età pediatrica. La decisione si prende caso per caso dopo la visita.

Si possono operare le adenoidi da adulti?

Sì. L’adenoidectomia negli adulti si esegue quando le adenoidi non sono regredite e continuano a causare naso chiuso, otiti o sinusiti. È un intervento mini-invasivo come nel bambino.

Le adenoidi ricrescono dopo l’intervento?

No. L’asportazione completa sotto controllo endoscopico, da noi eseguita, evita il problema che era determinato da un’asportazione alla cieca, tecnica purtroppo non ancora del tutto abbandonata.

Adenoidi e tonsille si tolgono sempre insieme?

No. A volte si toglie solo l’una o l’altra; quando entrambe sono ingrossate e sintomatiche si esegue l’intervento combinato (adenotonsillectomia). Lo decide lo specialista dopo la visita.

L’intervento alle adenoidi è doloroso?

È un intervento rapido in anestesia generale, con un decorso in genere ben tollerato. Il fastidio post-operatorio è modesto e si recupera in pochi giorni.

Cosa fare per sgonfiare le adenoidi senza operare?

Il primo approccio è medico: lavaggi nasali con soluzione fisiologica, spray cortisonici per ridurre l’infiammazione e, se c’è una componente allergica, antistaminici. Aiutano anche evitare il fumo passivo e curare le allergie. Se i sintomi persistono nonostante la terapia, si valuta l’intervento.

Cosa succede se non si curano le adenoidi ingrossate?

Un’ostruzione prolungata può favorire otiti ricorrenti con calo dell’udito, apnee notturne, sinusiti e, nei bambini, alterazioni dello sviluppo del palato e della dentatura. Per questo i sintomi persistenti vanno valutati e non ignorati.

A che età scompaiono le adenoidi?

Le adenoidi tendono a ridursi spontaneamente con la crescita, in genere dopo i 7-8 anni, fino a regredire nell’adolescenza. In alcuni casi però restano ingrossate anche da adulti e continuano a dare disturbi.

Dott. Francesco Paolo Curatoli

Scritto da Dott. Francesco Paolo Curatoli

Otorinolaringoiatra

Otorinolaringoiatra con oltre 30 anni di esperienza e più di 2000 interventi di chirurgia ORL. Al Centro ORL Curatoli di Giovinazzo segue il paziente dalla prima visita all'intervento e ai controlli: chirurgia del naso e rinoplastica, otochirurgia, apnee notturne e vertigini.

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