Primo piano dell'orecchio, a illustrare la vertigine parossistica da otoliti (VPPB)

Vertigine parossistica da otoliti (VPPB): la causa più comune di vertigine

La vertigine parossistica da otoliti, nota anche come vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB), è la causa più frequente di vertigine. Si verifica quando piccoli cristalli di carbonato di calcio, gli otoliti, si staccano dalla loro sede e finiscono nei canali semicircolari dell’orecchio interno, gli organi che misurano i movimenti della testa.

A ogni cambio di posizione, come girarsi nel letto o alzare lo sguardo, questi cristalli muovono il liquido nel posto sbagliato e scatenano una vertigine intensa ma brevissima, che dura pochi secondi. È un disturbo benigno e, soprattutto, risolvibile: nella grande maggioranza dei casi guarisce con semplici manovre liberatorie eseguite dallo specialista, spesso in una sola seduta.

Persona che si gira nel letto, movimento che scatena la vertigine parossistica da otoliti

Cosa sono gli otoliti e perché provocano vertigine

Dentro l’orecchio interno ci sono minuscoli cristalli, gli otoliti, che normalmente stanno incollati a una membrana e aiutano a percepire la gravità e i movimenti lineari. Con un trauma, l’età, o spesso senza un motivo evidente, alcuni di questi cristalli si staccano e migrano nei canali semicircolari, dove non dovrebbero esserci. Da lì, ogni volta che si muove la testa, gli otoliti spostano il liquido e inviano al cervello un falso segnale di rotazione: ecco la vertigine.

Il dettaglio che la rende riconoscibile è il legame con la posizione. La crisi non arriva a caso, ma quando si assume un certo movimento: ci si gira nel letto, ci si sdraia, si alza la testa per prendere qualcosa in alto. Pochi secondi di rotazione violenta, poi tutto passa, fino al movimento successivo.

I sintomi della vertigine parossistica posizionale

Chi soffre di VPPB descrive episodi molto tipici:

  • Vertigine rotatoria breve Dura in genere meno di un minuto, spesso solo pochi secondi.
  • Scatenata dalla posizione Compare girandosi nel letto, sdraiandosi, guardando in alto o piegandosi in avanti.
  • Nausea Un senso di malessere che può restare per qualche minuto dopo la crisi.
  • Nessun calo dell’udito L’udito non è coinvolto e non ci sono acufeni, e questo aiuta a distinguerla da altre vertigini.

Tra un episodio e l’altro, se si sta fermi, di solito non si sente nulla. È proprio questa intermittenza legata al movimento la firma della vertigine da otoliti.

Ti gira la testa ogni volta che ti giri nel letto?

Se la vertigine arriva solo cambiando posizione e dura pochi secondi, c’è una buona probabilità che sia una vertigine da otoliti, e che si possa risolvere in seduta. Allo studio confermiamo la diagnosi con il test di posizione ed eseguiamo subito la manovra liberatoria. Per fissare una valutazione chiama lo +39 080 3947 222 o prenota online.

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Vertigine da otoliti: quanto dura e come evolve

La singola crisi è brevissima, questione di secondi. Il disturbo nel suo insieme, se non trattato, può durare giorni o settimane, con episodi che si ripetono a ogni movimento scatenante. In una parte dei casi si risolve da solo, perché i cristalli si riassorbono o tornano in sede, ma può richiedere settimane e nel frattempo limita molto la vita quotidiana.

La buona notizia è che con le manovre giuste si risolve quasi sempre molto più in fretta.

Come si diagnostica la vertigine parossistica da otoliti

La diagnosi è quasi sempre clinica e non richiede macchinari complessi. Lo specialista fa assumere al paziente posizioni precise, come nel test di Dix-Hallpike, per riprodurre in modo controllato la vertigine e osservare il caratteristico movimento involontario degli occhi (nistagmo). Da come e quando compare quel movimento si capisce quale canale dell’orecchio interno contiene gli otoliti spostati, informazione fondamentale per scegliere la manovra corretta. È un’indagine semplice ma che richiede esperienza per essere interpretata bene. Informazioni di salute affidabili sono consultabili anche sul portale ISSalute dell’Istituto Superiore di Sanità.

Manovra di Epley eseguita su un paziente per la cura della vertigine parossistica da otoliti

La cura della VPPB: manovre liberatorie e manovra di Epley

Il trattamento d’elezione non sono i farmaci, ma le manovre liberatorie. Sono sequenze di movimenti della testa e del corpo, guidate dallo specialista, che riportano gli otoliti fuori dal canale semicircolare e di nuovo dove non danno fastidio. La più conosciuta è la manovra di Epley; ne esistono altre, scelte in base al canale coinvolto. Nella maggior parte dei casi bastano una o due sedute per risolvere il problema.

I farmaci contro la vertigine hanno un ruolo limitato: possono dare sollievo nelle prime ore se la nausea è forte, ma non curano la causa e, se usati a lungo, rallentano il recupero. Per questo l’approccio corretto è la manovra, non la pastiglia. Dopo il trattamento lo specialista dà indicazioni su come comportarsi nelle ore successive per consolidare il risultato.

Vertigine da otoliti o un’altra forma di vertigine?

Capire di che vertigine si tratta cambia tutto, perché la cura è completamente diversa. Se gli episodi durano ore e c’è calo dell’udito, il quadro fa pensare a una labirintite o, se tornano a ondate con acufeni e orecchio pieno, alla malattia di Ménière.

La vertigine da otoliti, al contrario, dura secondi e dipende dalla posizione. Per orientarti tra le diverse cause puoi partire dalla pagina sulle vertigini e i disturbi dell’equilibrio.

Risolvi la vertigine alla radice, senza trascinarla per settimane

Aspettare che passi da sola significa spesso settimane di crisi a ogni movimento, con il rischio di cadute. La manovra liberatoria eseguita da mani esperte risolve il problema alla radice, di solito in poche sedute. Al Centro ORL Curatoli diagnostichiamo ed eseguiamo le manovre nella stessa visita. Per prenotare chiama lo +39 080 3947 222.

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Domande frequenti sulla vertigine da otoliti

La vertigine da otoliti è pericolosa?

No, è un disturbo benigno: gli otoliti spostati non danneggiano l’orecchio né il cervello. Il rischio reale è indiretto, legato alle cadute durante le crisi improvvise, soprattutto negli anziani. Per questo conviene trattarla presto, anche se in sé non è grave.

Quanto dura una crisi di vertigine da otoliti?

La singola crisi dura pochi secondi, raramente più di un minuto, e si scatena cambiando posizione. Il disturbo nel suo insieme, se non trattato, può durare giorni o settimane, con episodi ripetuti. Con le manovre liberatorie di solito si risolve molto in fretta.

Le manovre liberatorie fanno male?

No, non sono dolorose. Durante la manovra può comparire per qualche secondo la vertigine, perché si muovono gli otoliti, ma è una sensazione passeggera. La procedura è rapida e ben tollerata, e nella maggior parte dei casi porta sollievo già dopo la prima o la seconda seduta.

La vertigine da otoliti può tornare?

Sì, in una parte dei casi può ripresentarsi a distanza di tempo, perché altri cristalli possono spostarsi di nuovo. Non significa che la manovra non abbia funzionato: se ricapita, basta ripetere la manovra liberatoria per risolvere il nuovo episodio.

Quanto costa una visita per la vertigine da otoliti?

La visita per vertigini con gli esami e l’eventuale manovra liberatoria ha un costo di 180 euro. Comprende il test di posizione per la diagnosi e, quando indicata, la manovra eseguita nella stessa seduta. Non serve l’impegnativa del medico per prenotare.