Fibroscopia ed endoscopia nasale: l’esame di naso, gola e laringe
La fibroscopia – chiamata anche fibroendoscopia – è l’esame con cui l’otorinolaringoiatra osserva dall’interno naso, faringe e laringe, zone che la sola visita non permette di vedere in profondità; quando riguarda le cavità del naso si parla di endoscopia nasale. Si esegue introducendo una sonda flessibile a fibre ottiche, sottile pochi millimetri e dotata di microcamera, che proietta su un monitor immagini dettagliate delle vie aeree superiori, mentre per alcune valutazioni si impiegano ottiche rigide. È un esame rapido, poco invasivo e generalmente indolore, che dura pochi minuti. Al Centro ORL Curatoli, a pochi minuti da Bari, si esegue direttamente durante la visita.
L’avvento degli endoscopi a fibre ottiche e delle ottiche rigide di piccolo diametro ha cambiato il modo di fare diagnosi in otorinolaringoiatria: dove prima si poteva solo ipotizzare, oggi si guarda direttamente. Per il paziente significa una risposta più precisa, ottenuta nello stesso momento della visita e senza ricorrere a indagini più pesanti.
Come si svolge la fibroscopia
Il paziente resta seduto. Lo specialista può applicare nel naso un spray anestetico e decongestionante, poi fa scorrere delicatamente la sonda lungo la cavità nasale fino a faringe e laringe. Le immagini compaiono in tempo reale sul monitor e l’esame si conclude in pochi minuti. Il fibroscopio è flessibile e si adatta alla forma delle vie aeree, per questo l’esame è ben tollerato anche dai pazienti più sensibili e, con le dovute attenzioni, nei bambini.
Questo esame è noto anche con diversi sinonimi a seconda del distretto osservato: fibrorinoscopia o rinofibroscopia per il naso, fibrolaringoscopia per la laringe, videorinoscopia quando l’immagine viene registrata. Si tratta sempre della stessa metodica endoscopica con fibre ottiche.
Prenota la tua fibroscopia
Se hai il naso sempre chiuso, la voce abbassata da settimane o russi in modo importante, la fibroscopia mostra in pochi minuti cosa succede dentro le vie aeree. La eseguiamo in sede, durante la visita, con immagini chiare su monitor. Per fissare l’appuntamento chiama lo +39 080 3947 222.
Prenota una visitaCosa permette di vedere: endoscopia nasale e laringea
La fibroscopia esplora in un unico passaggio i distretti che danno i sintomi ORL più frequenti:
- naso e rinofaringe setto, turbinati, mucosa, presenza di polipi, deviazioni, ipertrofie e lo stato delle adenoidi;
- faringe la base della lingua e le pareti faringee, utile nello studio del russamento e delle apnee;
- laringe e corde vocali la motilità delle corde, segni di infiammazione, noduli o lesioni, fondamentali quando la voce si abbassa a lungo.
Accanto ai fibroscopi flessibili, il Centro utilizza anche ottiche rigide di piccolo diametro e diverse angolazioni, impiegate per la diagnostica dell’orecchio e per la chirurgia endoscopica del naso e dell’orecchio. La tabella riassume le differenze.
| Strumento | Distretto | Uso principale |
|---|---|---|
| Fibroscopio flessibile | Naso, faringe, laringe | Diagnostica delle vie aeree superiori |
| Ottica rigida | Orecchio, naso | Diagnostica dell’orecchio e chirurgia endoscopica |
Quando serve la fibroscopia
L’esame è indicato quando i disturbi di naso, gola o voce non si spiegano con la sola visita o non passano. I motivi più frequenti:
- naso chiuso persistente, sospetti polipi o deviazione del setto;
- abbassamento di voce (disfonia) che dura oltre due o tre settimane;
- russamento e sospette apnee notturne, per studiare dove le vie aeree si restringono;
- sensazione di corpo estraneo in gola, difficoltà a deglutire;
- sangue dal naso ripetuto o secrezioni croniche;
- controllo prima e dopo un intervento sul naso o sulla laringe.
Quando l’endoscopia evidenzia un problema del naso, il passo successivo è descritto nella pagina sulla chirurgia nasale; se il quadro riguarda i polipi, trovi l’approfondimento nella pagina sulla poliposi nasale, mentre per il setto storto vedi anche la pagina sulla deviazione del setto. Quando l’esame serve a studiare il russamento, il percorso completo è nella pagina su apnee notturne e russamento. Quando invece la voce si abbassa o diventa roca a lungo, l’approfondimento è nella pagina su noduli, polipi ed edema di Reinke.
La fibroscopia fa male? Durata ed effetti collaterali
La fibroscopia non è un esame doloroso. La sonda è sottile e flessibile e scorre lungo le vie nasali senza provocare dolore; può dare un fastidio variabile a seconda della sensibilità, in genere una sensazione di pressione o un lieve impulso a deglutire. Lo spray anestetico riduce anche questo. L’esame dura pochi minuti, al massimo una mezz’ora nei casi più complessi, e non richiede ricovero.
Gli effetti collaterali sono rari e passeggeri: un leggero sanguinamento dal naso, qualche starnuto o una breve sensazione di naso chiuso. Si risolvono spontaneamente nell’arco di poche ore. Non serve accompagnatore e si può riprendere subito la normale attività.
Come prepararsi alla fibroscopia
Non occorre digiuno né alcuna preparazione particolare: la fibroscopia si può eseguire direttamente in occasione della visita.
È utile segnalare allo specialista l’uso di farmaci anticoagulanti o antiaggreganti e i precedenti episodi di sangue dal naso. Se l’esame riguarda la voce, è bene portare eventuali referti precedenti.
L’esame è eseguito da specialisti otorinolaringoiatri secondo gli standard della Società Italiana di Otorinolaringoiatria (SIO).
Dalla fibroscopia all’intervento, in un unico centro
Un esame di pochi minuti che mostra in modo chiaro l’origine del disturbo ti evita accertamenti inutili e ti porta dritto alla soluzione. E se serve un intervento, la chirurgia endoscopica è nello stesso centro, a pochi minuti da Bari. Chiama lo +39 080 3947 222 per prenotare.
Prenota una visitaDomande frequenti sulla fibroscopia
Che cos’è la fibroendoscopia?
È un esame che permette di osservare naso, faringe e laringe con una sonda flessibile a fibre ottiche dotata di microcamera. Consente di vedere cavità difficili da esplorare con la sola visita. È nota anche come fibrorinoscopia, fibrolaringoscopia o rinofibroscopia a seconda della zona studiata.
La fibroscopia è dolorosa?
No. Il sondino è sottile e flessibile e scivola lungo il naso senza provocare dolore. Può dare un fastidio lieve, come una sensazione di pressione o di leggera nausea, ridotto dallo spray anestetico applicato prima dell’esame.
Come si effettua la fibroscopia?
Il paziente resta seduto. Dopo un’eventuale anestesia locale spray, lo specialista introduce il fibroscopio nel naso e lo fa avanzare fino a faringe e laringe, osservando le immagini in tempo reale sul monitor. L’intera procedura dura pochi minuti.
Quanto dura una fibroscopia?
L’esame dura in genere pochi minuti, al massimo circa mezz’ora nei casi più articolati. È poco invasivo e non richiede ricovero: subito dopo si può riprendere la normale attività.
Quali sono gli effetti collaterali della fibroscopia?
Sono rari e transitori: un leggero sanguinamento dal naso, qualche starnuto, una breve sensazione di naso chiuso o, raramente, una lieve irritazione alla gola. Si risolvono da soli in poche ore.
Quanto costa una fibroscopia?
Nel settore privato il costo della fibroscopia in Italia varia a seconda della struttura. Al Centro ORL Curatoli l’esame si esegue nell’ambito della visita otorino: lì trovi tutti i dettagli su costi e modalità.
Qual è la differenza tra fibroscopia e gastroscopia?
La fibroscopia ORL e la gastroscopia sono due esami distinti: la fibroscopia eseguita dall’otorinolaringoiatra esplora le vie aeree superiori (naso, faringe, laringe e corde vocali) tramite un sottile sondino flessibile inserito dal naso. La gastroscopia, invece, viene eseguita dal gastroenterologo e analizza l’esofago, lo stomaco e il duodeno tramite uno strumento più lungo introdotto dalla bocca. In caso di sospetto reflusso laringo-faringeo è la fibroscopia ORL l’esame di riferimento, non la gastroscopia.
Come prepararsi alla fibroscopia?
Non è richiesta una preparazione particolare. Si consiglia però di non mangiare o bere nelle due ore precedenti l’esame, per ridurre il rischio di tosse o nausea durante la procedura. Non è necessaria l’anestesia generale né la sedazione: l’esame si svolge in ambulatorio e il paziente può tornare subito alle normali attività al termine della visita.
