Il carcinoma basocellulare (o basalioma) è la forma più comune di tumore della pelle: cresce lentamente, resta in genere localizzato e raramente dà metastasi, ma quando si sviluppa sul naso va rimosso con cura perché può estendersi in profondità. Il trattamento di riferimento è l’asportazione chirurgica radicale della lesione, seguita dalla ricostruzione della zona per ripristinare la forma della narice e ridurre al minimo il segno visibile. Questo intervento unisce l’oncologia cutanea alla chirurgia plastica ricostruttiva del volto.

In questo video i chirurghi del Centro ORL Curatoli illustrano un caso reale di rimozione di un carcinoma basocellulare del naso, con particolare attenzione al risultato estetico finale.

Intervento per carcinoma basocellullare sulla punta del naso - dall’intervento alla guarigione

La patologia e la sfida anatomica

Nel caso illustrato, il paziente presenta una recidiva di carcinoma basocellulare situata sul margine della narice, con un’estensione profonda all’interno della cavità nasale (il vestibolo). Operare il bordo della narice è particolarmente delicato: è infatti l’unica zona del corpo costituita esclusivamente da un doppio strato di pelle, senza grasso o muscoli interposti. Questa peculiarità la rende vulnerabile a problemi di cicatrizzazione, con il rischio di retrazioni o deformità visibili se l’intervento non è eseguito da mani esperte.

La tecnica chirurgica

L’intervento si articola in due momenti complementari, l’asportazione del tumore e la ricostruzione della zona.

Fase In cosa consiste
Asportazione Resezione chirurgica precisa per rimuovere radicalmente la lesione, estendendo l’incisione fino all’interno del naso per ripulire adeguatamente l’area.
Ricostruzione Innesto di cute prelevata dal collo del paziente, scelto perché offre pelle di spessore, colore e consistenza molto simili a quelli del naso.

L’uso di un innesto autologo (tessuto dello stesso paziente) consente di colmare il vuoto lasciato dal tumore e di ripristinare la forma della narice riducendo il rischio di rigetto.

Hai una lesione sospetta sul naso o sul viso? Falla valutare

Una piccola crosta che non guarisce, un nodulo che cresce o una lesione che sanguina sul naso o sul volto meritano un controllo: il carcinoma basocellulare, individuato per tempo, si rimuove con ottimi risultati anche estetici. Al Centro ORL Curatoli, a pochi minuti da Bari, chiama lo +39 080 3947 222

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Il risultato e le competenze

Subito dopo l’intervento l’innesto è fissato da numerosi e minuscoli punti di sutura. Con il passare del tempo il tessuto si integra, portando a una guarigione ottimale e a un segno praticamente non apprezzabile. In interventi sul viso di questa natura l’obiettivo non è solo curare la patologia rimuovendo il tumore, ma anche restituire l’integrità estetica del volto: il successo ricostruttivo è garantito dall’esperienza specifica dei chirurghi nella chirurgia plastica ed estetica della piramide nasale.

Quando rivolgersi allo specialista

È bene far valutare quanto prima una lesione cutanea del volto quando si nota:

  • Una crosticina o piaghetta che non guarisce nel giro di alcune settimane;
  • Un nodulo perlaceo o traslucido che tende a crescere;
  • Una lesione che sanguina facilmente o si ulcera;
  • La ricomparsa di una lesione già trattata in passato (recidiva).

La diagnosi precoce rende l’asportazione più semplice e il risultato estetico migliore. Per un inquadramento della patologia da fonte istituzionale è utile la pagina dedicata di AIRC sui tumori della pelle.

Curare il tumore e preservare l’estetica del volto

Sul viso, e in particolare sul naso, contano sia la radicalita oncologica sia il risultato estetico. Affidarsi a chirurghi esperti in chirurgia plastica ricostruttiva della piramide nasale fa la differenza sul segno finale. Per una valutazione al Centro ORL Curatoli chiama lo +39 080 3947 222

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Domande frequenti sul carcinoma basocellulare del naso

Che cos’è il carcinoma basocellulare?

Il carcinoma basocellulare, o basalioma, è il tumore della pelle più frequente. Cresce lentamente, resta quasi sempre localizzato e raramente dà metastasi, ma se trascurato può estendersi in profondità nei tessuti circostanti, soprattutto in zone delicate come il naso.

Il basalioma del naso è pericoloso?

Nella maggior parte dei casi non mette a rischio la vita perché tende a non diffondersi a distanza. Sul naso, però, può crescere in profondità e danneggiare i tessuti vicini, per cui va rimosso. Individuato per tempo, si tratta con ottimi risultati sia oncologici sia estetici.

Come si rimuove un carcinoma basocellulare sul naso?

Il trattamento di riferimento è l’asportazione chirurgica radicale della lesione. Quando il tumore interessa il margine o l’interno della narice, all’asportazione si associa una ricostruzione, spesso con un innesto di cute prelevata dal paziente stesso, per ripristinare la forma della narice.

Perché si usa un innesto di pelle dal collo?

La pelle del collo viene scelta nella chirurgia del volto perché ha spessore, colore e consistenza molto simili a quelli del naso. Essendo tessuto dello stesso paziente (innesto autologo), si integra bene e riduce il rischio di rigetto, favorendo un risultato estetico naturale.

Resta una cicatrice visibile dopo l’intervento?

Inizialmente l’innesto è fissato con piccoli punti di sutura. Con il tempo il tessuto si integra e, quando l’intervento è eseguito da chirurghi esperti, il segno diventa praticamente non apprezzabile. L’attenzione all’estetica è parte integrante di questo tipo di chirurgia.

Il carcinoma basocellulare può tornare dopo l’asportazione?

Può esserci una recidiva, cioè la ricomparsa nella stessa zona, come nel caso illustrato nel video. Per questo, dopo l’intervento, sono importanti i controlli periodici dallo specialista, che permettono di intercettare per tempo eventuali nuove lesioni.

Il carcinoma basocellulare è maligno o benigno?

Il carcinoma basocellulare è classificato come tumore maligno perché cresce infiltrando i tessuti circostanti, ma il suo comportamento biologico è relativamente favorevole: cresce lentamente, raramente dà metastasi e risponde bene alla chirurgia quando asportato precocemente. Questo non significa che si possa ignorare: lasciato crescere può infiltrare strutture profonde, diventando più difficile da trattare.

Cosa succede se non si rimuove un carcinoma basocellulare?

Se non trattato, il basalioma continua a crescere infiltrando progressivamente la pelle e i tessuti sottostanti, comprese cartilagine e osso nelle zone del viso dove questi si trovano in superficie (come il naso). Rimuoverlo in fase precoce è molto più semplice e consente una ricostruzione con risultati estetici migliori. La diagnosi precoce è quindi determinante.

Cosa fare dopo l’asportazione di un carcinoma basocellulare?

Dopo l’intervento è necessario seguire le medicazioni prescritte dal chirurgo e presentarsi ai controlli programmati per verificare la corretta cicatrizzazione. In caso di innesto cutaneo, la zona donatrice andrà anch’essa curata secondo le istruzioni specifiche. I controlli dermatologici periodici restano importanti nel tempo perché chi ha avuto un basalioma ha un rischio aumentato di svilupparne altri.

Come si riconosce un basalioma al naso?

Il basalioma nasale si presenta tipicamente come una lesione che cresce lentamente, può avere margini perlacei e traslucidi, superficie lucida, e tende a non cicatrizzare se si ulcera. In alcuni casi appare come una piccola chiazza rosata o una lesione simile a una cicatrice. Qualsiasi lesione cutanea nuova o che cambia aspetto nel tempo sul naso o sul viso merita una valutazione specialistica (dermatologica o ORL).

Si guarisce dal basalioma?

Sì: se asportato completamente in fase precoce, la guarigione è la norma. Il carcinoma basocellulare ha una delle prognosi più favorevoli tra i tumori maligni della pelle. L’intervento chirurgico con margini liberi è il trattamento di riferimento e, una volta accertata la radicalità dell’exeresi, il rischio di recidiva nella stessa sede è molto basso.

Dott. Francesco Paolo Curatoli

Scritto da Dott. Francesco Paolo Curatoli

Otorinolaringoiatra

Otorinolaringoiatra con oltre 30 anni di esperienza e più di 2000 interventi di chirurgia ORL. Al Centro ORL Curatoli di Giovinazzo segue il paziente dalla prima visita all'intervento e ai controlli: chirurgia del naso e rinoplastica, otochirurgia, apnee notturne e vertigini.

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