Tonsillite: cause, sintomi e quando operare le tonsille
La tonsillite è l’infiammazione delle tonsille palatine, i due ammassi di tessuto linfatico ai lati della gola. Si manifesta con mal di gola, dolore a deglutire, tonsille gonfie e arrossate, spesso con placche biancastre e febbre. Nella maggior parte dei casi è di origine virale e guarisce da sola in pochi giorni; quando è batterica, di solito da streptococco, richiede l’antibiotico prescritto dal medico.
Il problema diventa di competenza dello specialista quando le tonsilliti tornano di continuo o quando le tonsille ingrossate ostruiscono il respiro: in questi casi si valuta la tonsillectomia. Al Centro ORL Curatoli, vicino Bari, valutiamo le tonsilliti ricorrenti e, se serve, le trattiamo chirurgicamente.
Perché le tonsille si infiammano: cause virali e batteriche
La tonsillite è quasi sempre infettiva. Nella maggior parte dei casi la causa è virale (gli stessi virus del raffreddore e dell’influenza, più raramente il virus della mononucleosi): queste forme tendono a risolversi spontaneamente in pochi giorni.
Quando invece la causa è batterica, il responsabile più frequente è lo streptococco beta-emolitico di gruppo A, che richiede una terapia antibiotica mirata. Distinguere le due forme è importante, perché cambia completamente la cura: per questo, nei casi dubbi, lo specialista può eseguire un tampone faringeo.
I sintomi della tonsillite da riconoscere
- Mal di gola intenso e dolore a deglutire (odinofagia)
- Tonsille gonfie e arrossate spesso con placche o puntini bianchi
- Febbre e brividi a volte con mal di testa e stanchezza diffusa
- Linfonodi del collo ingrossati e dolenti
- Alitosi e voce ovattata talvolta il dolore si irradia alle orecchie
- Difficoltà ad aprire la bocca e a deglutire la saliva, nei casi più intensi
Tonsilliti a ripetizione? Non rassegnarti agli antibiotici ogni inverno
Cicli di antibiotici uno dopo l’altro, stagione dopo stagione, non sono una soluzione: quando la tonsillite ritorna di continuo o resta cronica, la strada giusta è una valutazione specialistica che stabilisca se le tonsille stanno ancora facendo più danni che bene. Al Centro ORL Curatoli, a pochi minuti da Bari, valutiamo la frequenza degli episodi e lo stato delle tonsille per indicarti il percorso corretto. Chiama lo +39 080 3947 222.
Prenota una visitaTonsillite acuta, cronica o ricorrente: che differenza c’è
La tonsillite acuta è il singolo episodio, in genere breve e autolimitante. Si parla invece di tonsillite ricorrente quando gli episodi si ripetono più volte nell’arco dell’anno, e di tonsillite cronica quando l’infiammazione delle tonsille resta persistente, con fastidio continuo, alitosi e talvolta piccoli accumuli duri nelle cripte tonsillari (i tonsilloliti, o calcoli delle tonsille). Sono proprio le forme ripetute e croniche, insieme all’ipertrofia tonsillare che ostacola la respirazione, a richiedere una valutazione specialistica.
Cosa fare e come si cura la tonsillite
La cura dipende dalla causa. Nelle forme virali il trattamento è di supporto: riposo, idratazione, alimentazione con cibi morbidi e tiepidi, e farmaci sintomatici per dolore e febbre; l’infezione si risolve in genere entro circa una settimana. Nelle forme batteriche da streptococco serve invece l’antibiotico, che va sempre prescritto dal medico e assunto per l’intero ciclo, anche se i sintomi migliorano prima.
Trattare correttamente la forma streptococcica è importante anche per prevenire complicanze come l’ascesso peritonsillare. Se il mal di gola è molto forte, peggiora rapidamente o rende difficile respirare o deglutire la saliva, è bene rivolgersi subito a un medico.
Quando si operano le tonsille: la tonsillectomia
La tonsillectomia, cioè la rimozione chirurgica delle tonsille, non è la prima risposta a un mal di gola, ma diventa l’opzione da valutare in casi precisi: tonsilliti ricorrenti e documentate che si ripetono molte volte l’anno, tonsillite cronica che non risponde alle terapie, ascessi peritonsillari ripetuti e, soprattutto, ipertrofia tonsillare che ostruisce le vie respiratorie.
Quest’ultimo punto è importante e spesso sottovalutato: tonsille molto grandi possono ostacolare il respiro durante il sonno, causando russamento e apnee notturne, un problema particolarmente frequente nei bambini. In questi casi la rimozione delle tonsille libera le vie aeree. Se vuoi approfondire questo aspetto, vedi anche la pagina su apnee notturne e russamento.
Perché rivolgersi al Centro ORL Curatoli per la tonsillite
Per un singolo episodio di tonsillite bastano il medico di base e, se serve, l’antibiotico. Quando però gli episodi si ripetono o le tonsille ingrossate disturbano respiro e sonno, serve l’otorinolaringoiatra: è lo specialista che valuta se e quando intervenire.
Al Centro ORL Curatoli la visita otorinolaringoiatrica permette di esaminare le tonsille e impostare il percorso; disponendo di sala operatoria interna, la tonsillectomia e i controlli successivi sono seguiti dalla stessa equipe. Per una fonte autorevole puoi consultare la scheda sulle infezioni della gola sul Manuale MSD.
Fai valutare le tue tonsille al Centro ORL Curatoli
Se le tonsilliti ti accompagnano da troppe stagioni, o se tu o tuo figlio russate con tonsille evidentemente ingrossate, una visita otorinolaringoiatrica chiarisce la situazione e indica se basta gestire gli episodi o se conviene valutare la tonsillectomia. Chiama lo +39 080 3947 222.
Prenota una visitaDomande Frequenti sulla Tonsillite
Come si capisce se si ha la tonsillite?
I segnali tipici sono mal di gola intenso, dolore a deglutire, tonsille gonfie e arrossate, spesso con placche o puntini bianchi, febbre e linfonodi del collo ingrossati. La conferma arriva dall’esame della gola da parte del medico; per capire se l’infezione è batterica da streptococco, e quindi se serve l’antibiotico, si può eseguire un tampone faringeo.
Quanti giorni dura la tonsillite?
La tonsillite virale, la più comune, si risolve di solito in circa una settimana, spesso entro 4-7 giorni. La forma batterica da streptococco, trattata con l’antibiotico, tende a migliorare entro pochi giorni dall’inizio della terapia. Se il mal di gola dura oltre una settimana, peggiora o si ripresenta di frequente, è bene farsi valutare dallo specialista.
La tonsillite è contagiosa?
Sì, quando è di origine infettiva. I virus e i batteri che la causano si trasmettono attraverso le goccioline di saliva, con i colpi di tosse, gli starnuti e il contatto ravvicinato. Per questo, nei primi giorni di malattia, è utile lavarsi spesso le mani ed evitare di condividere bicchieri e posate. La tonsillite cronica non infettiva, invece, non è contagiosa.
La tonsillite è pericolosa?
Nella grande maggioranza dei casi no: si risolve senza conseguenze. Le complicanze sono rare e riguardano soprattutto le forme batteriche da streptococco non trattate, come l’ascesso peritonsillare o, più raramente, problemi a cuore e reni. Va invece valutata con attenzione l’ipertrofia tonsillare che ostacola il respiro nel sonno, perché incide sulla qualità del riposo, soprattutto nei bambini.
Qual è il miglior antibiotico per la tonsillite?
Non esiste un antibiotico valido per tutti, e soprattutto l’antibiotico serve solo nelle tonsilliti batteriche, non in quelle virali, che sono la maggioranza. La scelta del farmaco e della durata spetta sempre al medico, in base al tipo di infezione e alla storia clinica della persona: assumere antibiotici di propria iniziativa è inutile contro i virus e favorisce l’antibiotico-resistenza. La cosa giusta è farsi visitare ed, eventualmente, eseguire un tampone.
Quando bisogna operare le tonsille?
La tonsillectomia si valuta quando le tonsilliti sono ricorrenti e documentate, si ripetono molte volte l’anno e incidono sulla vita quotidiana, oppure nelle forme croniche che non rispondono alle terapie, negli ascessi ripetuti e quando le tonsille ingrossate ostruiscono il respiro causando russamento e apnee notturne. La decisione si prende sempre dopo una valutazione specialistica del singolo caso.