Rinite cronica, diagnosi e cura a Bari al Centro ORL Curatoli

Rinite cronica: il naso che non smette mai di essere chiuso

La rinite cronica è un’infiammazione persistente della mucosa nasale dovuta a un’iperreattività del naso agli stimoli ambientali, che si manifesta con naso chiuso, starnuti e gocciolamento per gran parte dell’anno. Può essere allergica (reazione a polvere, pollini, muffe, acari o peli di animali), vasomotoria non allergica (negativa ai test, con sintomi aperiodici) oppure medicamentosa (da abuso di spray decongestionanti). Si inquadra con una visita specialistica, test allergometrici (Prick e RAST) e citologia nasale, e si cura con antistaminici e cortisonici topici; quando i farmaci non bastano più e i turbinati restano ingrossati, la soluzione diventa chirurgica.

C’è chi convive tutto l’anno con il naso chiuso, gli starnuti a raffica e il gocciolamento continuo, pensando che sia un raffreddore che non passa. Quasi sempre, invece, è una rinite cronica da inquadrare. Al Centro ORL Curatoli, a pochi minuti da Bari, partiamo dalla domanda che fa la differenza: di che tipo di rinite si tratta. Perché non tutte le riniti sono uguali e curarle alla cieca con i soliti spray spesso si peggiorano le cose.

I tipi di rinite cronica: allergica, vasomotoria e medicamentosa

Riconoscere il tipo di rinite è il passaggio decisivo, perché la cura cambia completamente. Tutte le forme nascono da un’iperreattività della mucosa nasale a stimoli ambientali, ma l’origine di quegli stimoli le distingue.

  • Rinite allergica (o vasomotoria specifica): scatenata da polvere, pollini, muffe, acari o forfora di animali, con starnuti, prurito e naso che cola, spesso a carattere stagionale
  • Rinite vasomotoria aspecifica: negativa ai test allergici, reagisce a sbalzi di temperatura, odori e aria secca senza un’allergia di base, con sintomi aperiodici e non legati a una stagione precisa
  • Rinite medicamentosa: causata dall’uso prolungato di spray decongestionanti, che crea dipendenza e mantiene il naso chiuso proprio a causa del farmaco

Con il tempo, qualunque rinite cronica tende a far ingrossare i turbinati, ed è questa ipertrofia dei turbinati a rendere il naso chiuso stabile e difficile da trattare con i soli farmaci.

Uomo con naso chiuso da rinite cronica, allergica o vasomotoria

Sintomi della rinite cronica e naso chiuso cronico

La rinite cronica si manifesta con naso chiuso persistente o alternato tra le narici, starnuti, prurito nasale, gocciolamento anteriore o posteriore verso la gola e spesso una riduzione dell’olfatto.

Quando il disturbo dura tutto l’anno o per gran parte di esso, è il segnale che non si tratta di un raffreddore ma di un’infiammazione cronica da capire alla radice: una rinite trascurata può infatti favorire sinusiti e disturbi del sonno.

Respiri male da mesi e gli spray non bastano più?

Una visita specialistica con endoscopia individua il tipo di rinite e lo stato dei turbinati, così che la cura agisca anche sulla causa e non solo sul sintomo. Prenota il tuo appuntamento o, se preferisci, chiama lo +39 080 3947 222.

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Come si diagnostica la rinite: test allergometrici e citologia nasale

La diagnosi parte dalla visita specialistica con endoscopia nasale, che valuta lo stato della mucosa e dei turbinati. Per capire se la rinite è allergica si usano i test allergometrici (Prick test e RAST test): consentono una diagnosi precisa e permettono di impostare la terapia adeguata durante la stagione allergica o, quando indicato, una terapia iposensibilizzante, il cosiddetto vaccino per l’allergia. Se i test risultano negativi si parla di rinite vasomotoria aspecifica, con sintomi aperiodici e non stagionali. La citologia nasale, infine, caratterizza la rinite in base alle cellule infiammatorie presenti nella mucosa, come eosinofili, neutrofili e mastociti.

Come si cura la rinite cronica

La terapia dipende dal tipo di rinite. La terapia medica di base si fonda sull’uso di antistaminici e di cortisonici per uso topico, gli spray nasali. Nelle forme allergiche si agisce direttamente sull’allergia e, nei casi selezionati, con l’immunoterapia che lavora sulla causa. Nelle forme vasomotorie aspecifiche si controllano i fattori scatenanti e si imposta una terapia locale. In tutti i casi è fondamentale interrompere l’eventuale abuso di spray decongestionanti, che da soli mantengono il problema.

Quando è l’ipertrofia dei turbinati a causare l’ostruzione e i farmaci non bastano più, la soluzione è la turbinoplastica, un intervento mini-invasivo che riduce il volume dei turbinati e restituisce spazio al passaggio dell’aria. È uno dei trattamenti che rientrano nella chirurgia nasale eseguita in sede.

Le complicanze della rinite cronica trascurata

Una rinite cronica non inquadrata e lasciata correre nel tempo finisce per dare complicanze. La prima e più frequente è l’ipertrofia dei turbinati, che rende l’ostruzione nasale stabile e non più reversibile con i farmaci. A seguire possono comparire la sinusite cronica e la poliposi nasale.

Quando si arriva a questo punto, la terapia delle complicanze non è più solo medica ma chirurgica. È un motivo in più per non considerare il naso chiuso un fastidio con cui convivere e per inquadrarlo prima che si strutturi.

Visita specialistica per le complicanze della rinite cronica al Centro ORL Curatoli

Perché trattare la rinite cronica al Centro ORL Curatoli

Il valore di una visita specialistica sta proprio nel distinguere il tipo di rinite e nel valutare con l’endoscopia lo stato dei turbinati. Trattare una rinite allergica come se fosse vasomotoria, o ignorare un’ipertrofia ormai stabilizzata, è il motivo per cui tante persone non risolvono. Al Centro ORL Curatoli inquadriamo la causa con i test giusti e, quando serve l’intervento, lo eseguiamo nella stessa struttura, con la stessa equipe. Vedi anche la pagina sulla chirurgia nasale e l’approfondimento sull’ipertrofia dei turbinati.

Per un approfondimento clinico puoi consultare la scheda sulla rinite del Manuale MSD.

Non lasciare che la rinite cronica apra la strada alle complicanze

Un’infiammazione nasale trascurata fa ingrossare i turbinati e può favorire sinusiti croniche, complicanze che spesso si risolvono solo con la chirurgia. Prenota la visita finché la rinite si controlla ancora con la sola terapia. Se preferisci, chiama lo +39 080 3947 222.

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Domande frequenti sulla rinite cronica

Come si distingue una rinite allergica da una non allergica?

La rinite allergica si accompagna a prurito, starnuti a raffica e naso che cola, spesso in relazione a polvere, pollini, acari o animali, e si conferma con i test allergometrici Prick e RAST. La rinite vasomotoria aspecifica, invece, reagisce a sbalzi di temperatura, odori o aria secca senza un’allergia di base ed è negativa ai test. La visita, con i test e la citologia nasale, permette di distinguerle e impostare la cura corretta.

Perché il naso resta chiuso anche senza raffreddore?

Un naso chiuso costante senza raffreddore è spesso il segno di una rinite cronica che ha fatto ingrossare i turbinati. Quando l’ipertrofia dei turbinati si stabilizza, l’ostruzione diventa permanente e non risponde più ai semplici decongestionanti. Serve una visita per capire la causa e il trattamento adatto.

Gli spray nasali possono peggiorare la rinite?

Sì. L’uso prolungato di spray decongestionanti può causare una rinite medicamentosa, una forma di dipendenza in cui il naso resta chiuso proprio a causa del farmaco. In questi casi è necessario sospendere gradualmente lo spray sotto controllo medico e impostare una terapia alternativa.

La rinite cronica si può guarire definitivamente?

Dipende dal tipo. La rinite allergica si controlla molto bene con la terapia e, in casi selezionati, con l’immunoterapia che agisce sulla causa. Quando l’ostruzione è dovuta a turbinati ormai ingrossati in modo stabile, la turbinoplastica offre un miglioramento duraturo della respirazione.

La rinite cronica può causare altri problemi?

Sì. Una rinite trascurata favorisce ipertrofia dei turbinati, sinusiti croniche ricorrenti e poliposi nasale, oltre a disturbi del sonno con russamento e respirazione orale. Per questo conviene inquadrarla e trattarla anche quando sembra solo un fastidio cronico, prima che le complicanze richiedano un intervento chirurgico.

Quali sono i sintomi tipici della rinite cronica?

I sintomi più comuni sono naso chiuso persistente (spesso peggiore di notte o al mattino), scolo nasale trasparente o denso, starnuti ripetuti, prurito nasale e sensazione di muco che scende in gola. Con il tempo può comparire anche una lieve riduzione dell’olfatto. A differenza di un raffreddore comune, questi disturbi si protraggono per settimane o mesi senza risolversi spontaneamente.

Cosa può scatenare o peggiorare la rinite cronica?

Le cause sono diverse: allergeni perenni come acari della polvere, muffe o peli di animali, ma anche fattori irritanti non allergici come fumo, aria secca, sbalzi di temperatura e inquinamento. L’uso prolungato di spray decongestionanti vasocostrittori può essa stessa peggiorare la rinite, creando un effetto rebound. Una valutazione specialistica permette di identificare la causa specifica e impostare la terapia corretta.

Esistono rimedi naturali utili per la rinite cronica?

I lavaggi nasali con soluzione salina o soluzione fisiologica sono il rimedio naturale più efficace e raccomandato: aiutano a rimuovere allergeni, muco e sostanze irritanti, riducendo il gonfiore della mucosa. Possono essere affiancati dall’umidificazione degli ambienti e dall’evitare l’esposizione agli agenti scatenanti noti. Da soli, però, raramente bastano nelle forme moderate o severe: lo specialista valuterà se associare farmaci topici o altre terapie.

Dott. Francesco Paolo Curatoli

Scritto da Dott. Francesco Paolo Curatoli

Otorinolaringoiatra

Otorinolaringoiatra con oltre 30 anni di esperienza e più di 2000 interventi di chirurgia ORL. Al Centro ORL Curatoli di Giovinazzo segue il paziente dalla prima visita all'intervento e ai controlli: chirurgia del naso e rinoplastica, otochirurgia, apnee notturne e vertigini.

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