Epiglottite: cos’è, sintomi e perché è un’emergenza
L’epiglottite è l’infiammazione acuta dell’epiglottide, la piccola valvola di cartilagine che chiude la laringe durante la deglutizione. Quando si gonfia rapidamente può ostruire le vie respiratorie, ed è per questo una condizione potenzialmente grave che richiede attenzione immediata.
Colpisce bambini e adulti, spesso per infezione batterica. Questa pagina è informativa: in caso di sospetta epiglottite con difficoltà a respirare è necessario rivolgersi subito al pronto soccorso.
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Prenota una visitaI sintomi dell’epiglottite
I segni d’allarme sono forte mal di gola a rapida insorgenza, dolore intenso a deglutire, salivazione per la difficoltà a inghiottire la saliva, voce ovattata (la cosiddetta voce a patata calda), febbre alta e, nei casi gravi, difficoltà a respirare con respiro rumoroso (stridore). La persona tende a stare seduta e piegata in avanti, con il collo esteso, per respirare meglio.
L’esordio è tipicamente molto rapido, nell’arco di poche ore: è questa velocità a distinguere l’epiglottite da un comune mal di gola e a renderla pericolosa.
Le cause
La causa classica è un’infezione batterica, in particolare l’Haemophilus influenzae di tipo b (Hib), oggi più rara grazie al vaccino; possono essere coinvolti anche streptococchi e stafilococchi.
Più raramente l’epiglottite deriva da cause non infettive: ustioni da liquidi o vapori bollenti, ingestione di sostanze caustiche o traumi diretti della gola. In tutti i casi il risultato è un gonfiore rapido dell’epiglottide.
Perché è un’emergenza
L’epiglottide infiammata può gonfiarsi fino a chiudere il passaggio dell’aria in poche ore. Per questo, davanti a un mal di gola intenso con difficoltà a respirare o a deglutire la saliva, non bisogna aspettare: serve una valutazione urgente in ospedale.
Un accorgimento importante: non bisogna ispezionare la gola forzatamente con abbassalingua o altri oggetti, perché lo stimolo può scatenare uno spasmo e chiudere del tutto le vie aeree. Meglio tenere la persona seduta e calma e chiamare i soccorsi (112).
Diagnosi e cura
La diagnosi si fa osservando l’epiglottide in ambiente protetto, spesso con la fibroscopia, e con esami di supporto in ospedale. La cura prevede antibiotici per via endovenosa, controllo delle vie aeree e, nei casi gravi, supporto respiratorio con intubazione; possono essere usati corticosteroidi per ridurre il gonfiore.
La gestione della fase acuta è quindi ospedaliera e urgente. La prevenzione passa soprattutto dalla vaccinazione contro l’Hib, che ha ridotto drasticamente i casi pediatrici.
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Prenota una visitaDomande frequenti sull’epiglottite
L’epiglottite è pericolosa?
Sì, può esserlo: l’infiammazione può ostruire le vie respiratorie. Va considerata un’emergenza quando compare difficoltà a respirare o a deglutire la saliva.
Come si riconosce l’epiglottite?
Da mal di gola intenso a rapida comparsa, dolore forte a deglutire, salivazione, voce ovattata e febbre alta. La difficoltà a respirare è un segnale d’allarme.
L’epiglottite colpisce solo i bambini?
No. Grazie al vaccino è diminuita nei bambini e oggi si osserva anche negli adulti.
Cosa fare se si sospetta un’epiglottite?
Rivolgersi subito al pronto soccorso, soprattutto se c’è difficoltà respiratoria. Non è una condizione da gestire a casa.
Si previene l’epiglottite?
La vaccinazione contro l’Haemophilus influenzae di tipo b (Hib) ha ridotto molto i casi, soprattutto nei bambini.
Perché si infiamma l’epiglottide?
Nella maggior parte dei casi per un’infezione batterica, soprattutto Haemophilus influenzae di tipo b. Più raramente per ustioni da liquidi bollenti o traumi della gola. L’infiammazione provoca un gonfiore rapido che può ostruire le vie aeree.
Come si cura l’epiglottite?
In ospedale, con antibiotici per via endovenosa e, se necessario, corticosteroidi per ridurre il gonfiore. La priorità è garantire la respirazione: nei casi gravi si ricorre all’intubazione. Non è una condizione da trattare a casa.
L’epiglottite nell’adulto è diversa da quella del bambino?
I meccanismi sono simili, ma nell’adulto l’esordio può essere un po’ meno fulmineo e i primi sintomi (mal di gola intenso, difficoltà a deglutire) vengono talvolta sottovalutati. Resta comunque una emergenza: davanti a difficoltà respiratoria va trattata con urgenza.